Sardegna Clima Onlus

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Curiosita'

Quale è il mese più piovoso in Sardegna?

La stagione delle piogge in Sardegna ha mediamente inizio nella prima fase dell'autunno, in cui la fenomenologia prevalente è quella temporalesca. In questa fase, si assiste a pochi giorni piovosi ma contraddistinti da accumuli spesso notevoli, ma concentrati in pochi giorni (occasionalmente ore).

 

In alcune zone dell'isola, in particolare lungo la fascia orientale, le tante alluvioni che hanno caratterizzato il mese di Ottobre, hanno “scombussolato” l'andamento piuttosto lineare che si riscontra nelle altre zone dell'isola, creando 2 picchi massimi di piovosità, intervallati dal mese di Novembre in cui si riscontra una lieve diminuzione.

 

Un ruolo importante da questo punto di vista è stato giocato dalla alluvione del 1951, che ha lasciato in diverse località accumuli tra i 1000 e i 1500 mm in appena un mese. Ma gran parte del merito va anche alla notevole intensità assunta dalle celle temporalesche del mese di Ottobre, che possono contare su un mare molto caldo e su una energia, che nei mesi seguenti tende a diminuire.

 

Novembre si mostra il mese mediamente più piovoso nel nord ovest, giocandosela quasi a pari merito con Dicembre nelle località del centro occidentali e sud occidentali.

 

Dicembre è il mese in cui la gran parte delle località sarde ricevono le piogge più abbondanti. Questo si può osservare in particolare nelle località orientali, dove le differenze con il mese precedente e successivo, si fanno più marcate. Si tratta del mese in cui gli affondi atlantici divengono più incisivi e questo determina una maggiore facilità di formazione di minimi mediterranei, di frequente bloccati nel loro moto verso est, dalla invadente presenza di alte pressioni balcaniche.

 

Le piogge tendono poi a diminuire nel mese di Gennaio, a causa dei frequenti coinvolgimenti anche dell'isola, nella morsa di figure altopressorie continentali, che hanno portato diverse annate secche, proprio nel cuore dell'inverno.

 

Nuovi picchi si hanno nel mese di Febbraio o occasionalmente Marzo, grazie alle maggiori occasioni perturbate, ma come accumuli complessivi al disotto dei mesi tardo autunnali. La maggiore dinamicità di questa stagione, deve fare i conti con un mare che ha una temperatura media di 13/14°C, contro i 18/20 dei mesi di Novembre/Dicembre. L'umidità a disposizione dei fronti o dei fenomeni convettivi è quindi inferiore, sebbene le giornate di pioggia siano frequenti e la pioggia cada in molte più ore.

 

Esaminiamo ora i dati di alcune località campione, in cui possiamo apprezzare l'andamento delle precipitazioni medie, nei mesi attorno a Dicembre, che come ribadiamo, risulta il più piovoso nella quasi totalità delle stazioni meteo.

 

 

* I dati sono estrapolati dalla serie storica dell'ente idrografico sardo e il periodo di campionamento è riferito agli anni dal 1922 al 1992 - I dati meteo riportati sono espressi in mm.

 

 

SW

Novembre

Dicembre

Gennaio

Anni esaminati

Iglesias

117

124

109

71

Gonnosfanadiga

113

127

103

71

Capoterra

72

72

62

71

Santadi

95

105

90

71

Teulada

85

92

81

71

Terraseo

114

126

120

71

S. Antioco

90

94

81

71

Fluminimaggiore

113

119

94

71

 

 

 

 

 

SE

Novembre

Dicembre

Gennaio

Anni esaminati

Villasimius

70

87

71

71

Villasalto

87

113

82

71

Muravera

82

98

67

71

Ballao

76

95

67

71

Burcei

113

145

111

71

Perdasdefogu

100

130

97

71

Dolianova

61

79

59

71

 

 

 

 

 

E

Novembre

Dicembre

Gennaio

Anni esaminati

Tertenia

104

142

95

71

Villagrande

117

154

114

71

Tortolì

88

99

60

71

Gairo

120

161

123

71

Lanusei

128

163

117

71

 

 

 

 

 

W

Novembre

Dicembre

Gennaio

Anni esaminati

Oristano

91

87

69

71

Uras

87

88

67

71

Santulussurgiu

175

187

153

71

Macomer

135

133

106

71

Ghilarza

112

117

92

71

 

 

 

 

 

NW

Novembre

Dicembre

Gennaio

Anni esaminati

Sassari

87

83

62

71

Alghero

105

94

74

71

Bosa

105

101

72

71

Ittiri

120

112

86

71

Thiesi

128

123

96

71

Stintino

82

78

52

 

 

 

 

 

 

NE

Novembre

Dicembre

Gennaio

Anni esaminati

Olbia

78

95

70

71

S. Teresa Gallura

94

110

84

71

Padru

102

132

95

71

Orosei

81

89

53

71

Buddusò

110

128

101

71

Tempio

107

113

89

71

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Quanto sono state eccezionali le piogge di Maggio 2018?

Ormai quasi del tutto terminati gli effetti di questa perturbazione, che ha condizionato il tempo sulla Sardegna per quasi tutta la prima decade di Maggio è tempo di tirare le somme e cercare di capire quanto di eccezionale c'è stato, in quanto abbiamo avuto la fortuna di osservare negli ultimi giorni.

 

A prescindere dai titoli sensazionalistici dei giornali, questo evento può, in diverse località, essere considerato come unico nella storia della climatologia della Sardegna. Gli elementi di eccezionalità sono stati:

 

1) Diffusione delle piogge
2) Intensità (scarsi temporali e rain rates contenuti)
3) Durata

Nonostante siano stati rilevati in passato in diverse occasioni, dei mesi di Maggio molto piovosi, in alcuni casi il 2018, si colloca già dai primi giorni del mese come mese record.

La stagione delle piogge in Sardegna non ha una data conclusiva ben definita. La media indica una diminuzione graduale delle piogge, a partire dai mesi invernali verso l'inizio della estate. In realtà la storia climatica isolana, mostra frequenti continuazioni dei periodi piovosi fino alla fine di Giugno e occasionali anticipi della stagione secca, fin verso Febbraio.

 

Come potremmo vedere dalla analisi dei dati, il mese di Maggio occasionalmente presenta caratteristiche pluviometriche tipiche dell'autunno, con accumuli superiori ai 100 mm e giorni di pioggia, in qualche caso superiori ai 10 giorni, con picchi anche di 14 giorni, con accumuli sopra 1 mm in un mese.

 

Non si riscontra un trend ben definito, anche se il decennio in cui si è assistito con maggior frequenza ad aventi piovosi estremi nel mese di Maggio è quello degli anni 30 del 900. Mediamente una volta ogni 10 anni si presenta un evento definibile fuori dalle medie.

 

Piogge abbondanti in tarda primavera, sono molto importanti per la vegetazione, in quanto permettono abbondanti fioriture delle varie specie arboree, alle quali verranno date maggiori chances di riproduzione, in particolare in quei casi in cui ci sia necessità di ripristinare territori recentemente devastati da incendi o altri eventi.

 

ANALISI DEI DATI

 

Prendiamo in esame gli accumuli registrati nei primi 5 giorni di Maggio 2018, rilevati dai pluviometri della rete meteo pluviometrica regionale, nella parte occidentale dell'isola. Cogliamo quindi l'occasione per confrontarli con quelli rilevati dalla rete meteo Sardegna-Clima. Come possiamo notare in una condizione con accumuli molto uniformi nel territorio e poco influenzati dalla orografia, i dati delle 2 reti di monitoraggio non si discostano di tanto.

 

Capoterra 91 mm
Capoterra spiaggia (Sardegna Clima) 79 mm

 

  1. Maggio 1953 - 173 mm 5 giorni <1 mm

  2. Maggio 1972 - 153 mm 5 giorni <1 mm

  3. Maggio 1935 - 136 mm 8 giorni <1 mm

  4. Maggio 1990 - 112 mm 6 giorni <1 mm

  5. Maggio 1926 - 95 mm 4 giorni <1 mm

  6. Maggio 1980 - 84 mm 6 giorni <1 mm

 

Santadi 167 mm 

  1. Maggio 1972 – 136 mm 7 giorni <1 mm

  2. Maggio 1992 – 130 mm 5 giorni <1 mm

  3. Maggio 1935 – 127 mm 6 giorni < 1 mm

  4. Maggio 1936 – 104 mm 11 giorni < 1 mm

  5. Maggio 1953 – 101 mm 5 giorni <1 mm

  6. Maggio 1999 – 99 mm 5 giorni <1 mm

 

Iglesias 136 mm

Iglesias Monteponi (Sardegna Clima) 146 mm

  1. Maggio 1972 – 173 mm 6 giorni <1 mm

  2. Maggio 1939 – 134 mm 13 giorni <1 mm

  3. Maggio 1980 – 117 mm 14 giorni <1 mm

  4. Maggio 1938 – 104 mm 12 giorni <1 mm

  5. Maggio 1953 – 100 mm 7 giorni <1 mm

  6. Maggio 1940 – 93 mm 8 giorni <1 mm

 

Gonnosfanadiga 211 mm
Arbus (Sardegna Clima) 210 mm
Guspini (Sardegna Clima) 153 mm

  1. Maggio 1936 – 154 mm 14 giorni <1 mm

  2. Maggio 1938 – 113 mm 10 giorni <1 mm

  3. Maggio 1953 – 112 mm 7 giorni <1 mm

  4. Maggio 1935 – 109 mm 10 giorni <1 mm

  5. Maggio 1939 – 108 mm 13 giorni <1 mm

  6. Maggio 1957 – 94 mm 14 giorni <1 mm

 

Oristano 184 mm
Oristano (Sardegna Clima) 170 mm

  1. Maggio 1972 – 136 mm 4 giorni <1 mm

  2. Maggio 1980 – 134 mm 13 giorni <1 mm

  3. Maggio 1984 – 123 mm 10 giorni <1 mm

  4. Maggio 1953 – 109 mm 7 giorni <1 mm

  5. Maggio 1935 – 100 mm 11 giorni <1 mm

  6. Maggio 2004 – 81 mm 6 giorni <1 mm

 

Pozzomaggiore 162 mm
Bonorva (S. Clima) 145 mm
Bosa (S. Clima) 176 mm

 

Anni mancanti dal 1941 al 1993

 

  1. Maggio 1996 - 147 mm 12 giorni <1 mm

  2. Maggio 1934 – 134 mm 12 giorni <1 mm

  3. Maggio 1928 – 132 mm 11 giorni <1 mm

  4. Maggio 2004 – 117 mm 10 giorni <1 mm

  5. Maggio 1935 – 114 mm 9 giorni <1 mm

  6. Maggio 1934 – 99 mm 9 giorni <1 mm

  

Sassari 111 mm
Sassari M. Oro (Sardegna Clima) 117 mm

  1. Maggio 2008 – 109 mm 10 giorni <1 mm

  2. Maggio 1996 – 105 mm7 giorni <1 mm

  3. Maggio 1980 – 103 mm 13 giorni <1 mm

  4. Maggio 2004 – 94 mm 9 giorni <1 mm

  5. Maggio 1936 – 92 mm 8 giorni <1 mm

  6. Maggio 1938 – 91 mm 10 giorni <1 mm

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Nozioni per la previsione delle gelate

Nonostante il vero inverno tardi ad arrivare, ci troviamo a dover registrare ben 3 nuovi valori minimi di temperatura estrema sotto i -8°C LISTA RECORD DI FREDDO SARDEGNA.

Le località, sono sempre le stesse 3: Fonni Massiloi, Gavoi (valle) e Villanova Strisaili. Queste hanno, nel corso degli anni, riempito i nostri archivi con temperature sbalorditive, che si sono portate fino al valore record di -17°C il 13 Febbraio 2012.

 

Sebbene il freddo continui a permanere ad altissime latitudini, latitando da tutto il continente europeo, le tante ore di buio, l'assenza di rimescolamento e l'aria secca associata all'anticiclone ormai stabile sull'Europa Occidentale, permettono una eccezionale dispersione del calore per irraggiamento, consentendo la formazione di cuscinetti di aria molto fredda e sottile nelle vallate interne della Sardegna.

 

La chiave per il raggiungimento di questi valori eccezionali di temperatura è sicuramente l'aria secca. Il vapore acqueo è infatti il più potente dei gas serra presenti in atmosfera, in assenza di stratificazioni umide in quota (visibili dalle mappe wrf o dai radiosondaggi) la radiazione infrarossa emessa dal suolo o dal mare è libera di disperdersi verso lo spazio.

 

La assenza di vento permette il mantenimento dello strato di aria fredda, che è in genere spesso solo poche decine di metri.

 

 

 

La quota è ugualmente molto importante. In presenza di anticicloni, possiamo osservare a tutte le quote moti discendenti, che vanno ad attenuarsi più ci si avvicina al suolo. Lo strato di aria compreso tra il suolo e i 500-1000 metri è quindi quello meno interessato dai moti discendenti e frequentemente permane piuttosto umido, specie in inverno. Questo limita leggermente la dispersione della radiazione infrarossa nelle località di pianura, rispetto a quelle collocate in altopiani.

 

 

Per una corretta previsione delle gelate notturne bisogna (in presenza di anticiclone) controllare accuratamente l'intero profilo verticale della troposfera, soffermandosi sullo spessore dello strato umido sotto i 1000 metri ed escludendo la presenza di cirri a quote comprese tra 6000 e 12000 metri e chiaramente escludendo la presenza di venti sotto i 2000 metri.  

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Novembre 2015, stato di grave siccità?

Nonostante l'autunno che ha dal mese di Settembre esordito con piogge superiori alle medie su oltre il 50% del territorio isolano, oggi 11 Novembre 2015 il più noto giornale Sardo, dedica una pagina di apertura al presunto stato di grave siccità che affligge la nostra isola.

 

Fortunatamente la regione Sardegna offre un servizio di monitoraggio mensile dei quantitativi di acqua invasati in ogni singolo bacino. Consultabile cliccando su questo LINK.

Tale rapporto indica la Sardegna in una fase di PREALLARME siccità.

 

La situazione complessiva, pur non essendo rosea si presenta di poco inferiore a quella del 2014 e con un deficit più sensibile rispetto al 2013. Dati riferiti al 31 Ottobre:

 

2013 volume invasato 67.4% del totale

2014 volume invasato 63.6% del totale

2015 volume invasato 58.9% del totale

 

Nella consultazione del rapporto completo lascia tuttavia perplessi l'andamento dello stato degli invasi che nel periodo dal 31 Agosto al 31 Ottobre, perdono complessivamente circa il 4% dell'acqua invasata, circa 97 milioni di metri cubi in meno. Passando da un 62.2% al 58.9%, nonostante le piogge, che ripetiamo hanno interessato in maniera abbondante principalmente il sud e l'est della regione.

 

Non sono quindi bastate, per varie ragioni, le abbondanti piogge a permettere un netto aumento delle risorse idriche e anzi continuiamo a vedere casi in cui si registra una diminuzione. Tra questi citiamo:

 

Lago Flumendosa (Nuraghe Arrubiu) con - 46 milioni di metri cubi in 2 mesi

Liscia (Calamaiu) con - 6 milioni di metri cubi in 2 mesi

Flumenosa (Bau Muggeris) perde solo 1.6 milioni di metri cubi.

 

Nei casi in cui si registrano aumenti questi sono solo di pochi milioni di metri cubi. L'aumento percentuale è quindi piuttosto contenuto e si mantiene ben lontano dai massimi consentiti.

 

 

 

 

Concludiamo allegando un grafico che può consolarci, riferito ai metri cubi totali accumulati nei bacini sardi. Si nota come la situazione attuale sia ben distante da quella avutasi alla fine degli anni 90.  

 

 

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