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Evoluzione neve per i prossimi giorni; AGGIORNAMENTI LIVE

boboLa spinta dell’alta pressione delle Azzorre, coadiuvata dall’azione dinamica del vortice canadese, in sede groenlandese permette già dalle prime ore di oggi l’ingresso dei primi refoli di aria fredda di origine polare nel comparto Mediterraneo. Lungo il bordo orientale della struttura alto pressoria, con asse nord sud, verrà pilotata aria molto fredda, con il consueto instaurarsi sottovento alla catena alpina, di un minimo di bassa pressione. Entro la giornata di venerdi il centro di bassa pressione scorrerà lungo il Tirreno fino ad arrivare ed esaurirsi in area ionica, e nel contempo l’alta delle Azzorre ruoterà il suo asse in senso orario tentando un ponte di Wijkoff con l’alta russo-scandinava (SCAND+), e richiamando un secondo impulso freddo per il week end, di estrazione continentale.

Andiamo ora nel dettaglio alla previsione per i prossimi giorni, con maggior riferimento alle termiche attese ad 850hPa, alla quota neve e alle potenziali precipitazioni, chiarendo da subito che in queste condizioni sinottiche avere un quadro dettagliato dell’intensità e localizzazione delle precipitazioni, specie con questo lag temporale, è impossibile viste le innumerevoli variabili che entrano in gioco una volta che l’aria fredda prende la via del Mediterraneo. Gli anni scorsi insegnano che fondamentali in questi casi sono i possibili minimi secondari che i GM non possono vedere. Cerchiamo comunque di avere un idea di ciò che ci attende:

Mercoledi: nella prima parte della giornata abbiamo assistito al transito di un fronte freddo legato al minimo di bassa pressione ligure stimato attorno ai 1000hPa. Zero termico nelle prossime ore attorno ai 1200 metri, in calo dalla serata con l’ingresso da ovest di una linea di instabilità. Quota neve in calo in serata fino a 600 metri.

Giovedi: Minimo di bassa pressione in approfondimento a 996hPa e posizionamento nel Tirreno centrale. Continue linee di instabilità in ingresso da ovest, sospinte da forte maestrale. Ingresso di isoterme negative ad 850hPa, con termiche, in tarda serata, fino a -3°C su buona parte del territorio isolano. Nella serata, le precipitazioni, seppur isolate vista l’assenza di un ben organizzato sistema frontale a favore di linee di instabilità, dovrebbero presentarsi a carattere nevoso fino a 400 metri.

Venerdi: Centro di bassa pressione ormai sempre più lontano dalla Sardegna ed instabilità ormai relagata solo al sud Italia. Formazione del ponte di weijkoff. Termiche ad 850hPa stabili e precipitazioni molto scarse per l’assenza di linee di inabilità, nevose oltre i 500metri. Un possibile peggioramento è atteso dalla serata.

Sabato e domenica: il nucleo gelido continentale entrerà in territorio italiano prevalentemente dalla porta della bora, ed alimentando un vortice ciclonico PROBABILMENTE in posizione tirrenico centrale. Sabato nuovo peggioramento indotto dall’attivazione di nuove linee di instabilità che attraverseranno da nord l’isola e precipitazioni, sempre non organizzate ma sottoforma di isolati rovesci, che saranno nevose nella prima parte della giornata sopra i 400 metri, in rapido calo dal pomeriggio. Nella serata entrerà decisa, fino ad avvolgere per 18 ore circa tutta la Sardegna, l’isoterma dei -5°C ad 850hPa, la quale permetterà alle eventuali precipitazioni nevose di spingersi fino al piano nelle zone interne. Stessa situazione anche per la prima parte di domenica, con il centro di bassa pressione nel centro Italia a richiamare correnti instabili da nord est nella nostra regione e quota neve sempre prossima al piano. Come già accaduto gli anni scorsi, ci troviamo a fare i conti con un buon impianto termico ma con una mancanza di precipitazioni importanti, le quali sono inoltre di impossibile previsione e localizzazione poiché indotte dal transito di piccole linee di instabilità che, come dimostrano le ondate di freddo degli anni passati, possono regalare sia gioie inattese che delusioni. Nei prossimi aggiornamenti cercheremo di capire se sussistono le condizioni perché possano formarsi dei minimi di bassa pressione secondaria che diano linfa alle precipitazioni.

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Interessante anche l’ingresso di aria più umida da ovest, dovuta alla rottura del ponte di weijkoff con ingresso da nord ovest di una blanda saccatura atlantica, che porterà importanti nevicate tra lunedi e martedi sopra gli 800 metri, ma ritorneremo nei prossimi giorni su questa previsione. Seguite gli aggiornamenti nella sezione commenti.

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