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Focus Mediterraneo: temperature superficiali sottomedia fino a 4°C

mareChiunque fosse già andato al mare quest anno, nelle poche giornate meteorologicamente favorevoli di questa primavera, avrà notato come fossero fredde le acque antistanti la Sardegna e poco invitanti per i primi bagni stagionali.

Allo stato attuale, per quanto riguarda le acque che bagnano le coste sarde, le temperature più basse si registrano nel Mare di Sardegna con picchi minimi a sud ovest, in prossimità di Sant Antioco con circa 15°C. Temperature decisamente più alte, ma ugualmente sotto la media del periodo, nel settore tirrenico e nel golfo dell’Asinara dove localmente si raggiungono i 18°C. Nel golfo di Cagliari, rispetto al settore tirrenico, le temperature sono leggermente inferiori e raggiungono a malapena i 17°C.

Allargando il campo di analisi al Mediterraneo, le anomalie termiche negative maggiori si trovano nel Golfo del Leone dove le termiche, attorno ai 15°C, sono più basse della media fino a 4°C. Anomalie tendenzialmente negative in tutto il settore centro occidentale del Mediterraneo, tra i -1°C e – 2,5°C, con valori oscillanti tra i 19°C e i 17°C. Discorso diverso per le coste tunisine che registrano un sopramedia marcato, oltre i 2°C con temperature superficiali prossime ai 23°C. Nel settore orientale mediterraneo dominano invece anomalie termiche positive tanto maggiori quanto più ci si avvicina alle coste israeliane, libanesi e siriane dove si registrano temperature superficiali localmente superiori ai 26°C e oltre la media di 3°C.

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E’ interessante notare come i settori centro occidentali del Mediterraneo siano interessati, nella rielaborazione grafica dal 1 gennaio al 30 maggio 2013, da una fortissima anomalia geopotenziale negativa alla quota isobarica di 500hPa, con il nucleo principale centrato in Francia. Tale area è stata infatti, specialmente nel corso di questa primavera, costantemente interessata da profondi centri di bassa pressione, quindi bassa insolazione, ventilazione sempre accentuata, molto spesso con forti eventi di maestrale in uscita dal Golfo del Leone che determinano in quell’area, per trasporto di massa verso il largo, l’instaurarsi di correnti di upwelling, e precipitazioni che hanno contribuito a rendere le temperature di questo settore del Mediterraneo particolarmente più basse della media.

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