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Attenzione al ponente ligure da stanotte

Una pronunciata ondulazione meridiana, con perno tra l’Islanda e le isole britanniche, si estende con un asse leggermente inclinato di direzione NW-SE sino alla penisola iberica affondando con il ramo settentrionale della corrente a getto fino all’entroterra marocchino-algerino. Flusso sciroccale particolarmente intenso caldo umido di risposta, sul lato orientale dell’asse di saccatura viene richiamata in direzione dei settori occidentali italiani.

Particolarmente esposta a questo tipo di correnti, e vulnerabile a questa tipologia di sinottica, è la Liguria, terra già martoriata (nei settori orientali) da un micidiale autorigenerante V-shaped la settimana scorsa. Anche in questo caso si attendono nella regione ingenti quantitativi di acqua, ma analizzando i LAM è possibile andare nel dettaglio e segnalare in quale area ligure si verificheranno con maggiore probabilità i fenomeni maggiori, stazionari e potenzialmente alluvionali.

Riporto a seguire una serie di fattori che favoriscono notevolmente, oltre alla particolare morfologia regionale, l’insorgere, lo sviluppo ed il mantenimento di attività convettiva a partire dalla NOTTE ODIERNA.

Jet streak, alla quota di 300hPa, fino alle coste della Francia meridionale con diffluenza delle isoipse immediatamente ad est, in corrispondenza della Liguria, con diminuzione del gradiente barico ma conseguente perdita laterale di massa d’aria (divergenza) a causa del prevalere della forza deviante di Coriolis sul gradiente pressorio ; gap che viene colmato richiamando aria dal basso.

Convergenza al suolo. Effettivamente verrà richiamata una notevole quantità di massa nei bassi strati, come si evince dall’elaborazione affianco nella quale è possibile notare la linea di convergenza, dalle caratteristiche simili a quelle del levante ligure, sul ponente ligure. Essa è attivata da una particolare circolazione nei bassi strati tipica della pianura padana in questa situazioni: correnti da est sud est in ingresso dalla laguna veneta, est in tutta la pianura padana con rotazione a nord est in Piemonte ed uscita in mare nei settori occidentali liguri, dove vengono a fronteggiarsi con le correnti umide sciroccali che accompagnano la perturbazione. Convergenza localizzabile tra Savona e Genova. Da segnalare il perdurare di tale linea al suolo per parecchie ore; per tutta la giornata di domani dovrebbe mantenersi attiva e ben strutturata.

Flusso umido a 850hPa, con notevoli valori di Theta-E tra Savona e Genova. Valori minori nella costa orientale, dove alla luce delle carte attuali si scongiurano fenomeni autorigeneranti.

Wind shear verticale sia in direzione che intensità di flusso.

Elevati valori degli indici di instabilità nel settore immediatamente orientale alla linea di convergenza al suolo, fattore questo che incentiva ancor più le ipotesi di formazione di una cella rigenerante nelle suddette zone ed estremo ponente ligure in relativa ombra pluviometrica.

Attendiamo dunque dalla notte odierna lo sviluppo di una cella, probabilmente dalle caratteristiche autorigeneranti, nel ponente ligure, stando ai LAM tra Savona e Genova. Situazione quindi che va monitorata con attenzione.

Seguiranno nei prossimi giorni aggiornamenti anche per la nostra isola, specialmente per l’evoluzione meteo prevista per la giornata di sabato, con precipitazioni che potrebbero risultare di una certa importanza.

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