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IN ARRIVO UNA BREVE PAUSA PRIMAVERILE POI ANCORA INVERNO

gtsbsIl pattern meteo climatico instauratosi nel Mediterraneo da metà gennaio e caratterizzato da costanti anomalie geopotenziali negative e quindi da un susseguirsi di attività depressionarie dalle caratteristiche spesso fredde conoscerà nei prossimi giorni una breve interruzione.

L’aria polare che interesserà almeno fino alla giornata di sabato la nostra isola con ulteriori e residue precipitazioni sparse, nevose sopra i 1100m-1200m, lascerà il posto a partire da domenica all’ingresso di masse d’aria progressivamente più calde di chiara estrazione atlantica. Masse d’aria che scorreranno lungo il bordo settentrionale dell’alta pressione delle Azzorre, spanciata lungo i paralleli in aperto Atlantico-Europa occidentale, richiamate da basse pressioni centro europee per poi gettarsi come correnti di maestrale riscaldate dalla compressione adiabatica dopo l’attraversamento della catena alpina sul Mediterraneo centrale. La primavera meteorologica esordirà all’insegna delle tiepide correnti di maestrale, regalando un momentaneo tepore almeno fino alla giornata di mercoledì. In questa fase non sono attesi particolari fenomeni, eccetto inizialmente un aumento della copertura nuvolosa bassa tra domenica e lunedì a causa dell’acquisizione di umidità da parte delle masse d’aria caldo secche in ingresso dalla porta del Rodano durante l’attraversamento del mare di Sardegna ormai freddo. Le termiche sono attese in deciso rialzo a tutte le quote. Alla quota di analisi di 850hPa (circa 1500m) si passerà dai circa 0°C della notte tra sabato e domenica ai 9°C/10°C della giornata di martedì. Al suolo, specialmente sui settori meridionali ed orientali (sottovento alla circolazione nord occidentale) registreremo gli aumenti più importanti, con temperature massime che tra lunedì e mercoledì potrebbero raggiungere localmente i 18°C/20°C.

Come anticipato si tratterà solo di una breve pausa dalle tinte localmente primaverili. Già da metà della prossima settimana il cambiamento di circolazione sarà piuttosto radicale. In aperto Atlantico si registrerà l’affondo del getto polare in uscita dagli States nord orientali con conseguente rotazione dell’asse maggiore dell’alta pressione delle Azzorre che si ergerà lungo i meridiani bloccando il flusso mite atlantico. Sul Mediterraneo centrale verranno pilotate, lungo il bordo orientale della struttura anticiclonica, fredde correnti di estrazione artico marittima che innescheranno una nuova ed intensa attività depressionaria dalle caratteristiche tipicamente invernali. Il vortice polare, stando alla tendenza teleconnettiva e alle uscite modellistiche dei principali centri di calcolo mondiale, si mostrerà nuovamente particolarmente debole e tale da garantire un finale di stagione molto interessante e dai risvolti nevosi. Il lungo termine vede infatti una continua rotazione dell’asse maggiore dell’alta pressione delle Azzorre, sempre per azione dell’affondo meridiano del getto in uscita dagli States nord orientali, che andrà ad unirsi a ponte con l’analoga figura russo-scandinava con ulteriore richiamo di aria fredda, stavolta dalle caratteristiche continentali.

Al momento le possibilità di realizzazione di questa tendenza sono piuttosto elevate, tuttavia al momento non è possibile entrare nei dettagli per quanto riguarda le termiche e le precipitazioni (le quali dipenderanno dalla posizione e profondità del minimo depressionario) ma i presupposti sono molto interessanti, per gli amanti della neve, per vedere la dama bianca fino a quote molto basse ma per ulteriori dettagli ed approfondimenti vi richiamiamo ai prossimi aggiornamenti.

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