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Wrf si accende

 

Grazie al modello ad alta risoluzione per la Sardegna possiamo finalmente sbilanciarci in una previsione a breve termine relativa alla giornata di mercoledì. Come sovente accade in questi casi possiamo dividere il peggioramento in fasi distinte.

 

 

 

 

 

 

La prima fase prevederà fenomeni da stau (risalita orografica forzata) e andrà avanti fino al pomeriggio di mercoledì. Le piogge saranno costanti con intensità che passerà da debole a moderata e in questo caso la persistenza sulle stesse aree, potrebbe portare a fine giornata accumuli a 3 cifre, con la conseguente saturazione dei suoli e dei corsi d'acqua. Le aree dove questa fenomenologia appare più probabile sono quelle che vanno dal Golfo di Orosei a Olbia e in particolare la zona di Siniscola, che anche nel recente passato si è resa protagonista di piogge alluvionali, grazie alla particolare conformazione orografica. La seconda zona a elevato rischio è quella della cinta montuosa ogliastrina in particolare il tratto tra Lanusei, Villagrande, Urzulei, Talana.

Alleghiamo le mappe relative agli accumuli biorari previsti attorno alle 18 (previsti particolarmente intensi proprio nell'area di Siniscola) e la mappa dei venti e umidità relativa alla quota di 800 metri di altezza. I quadratini bianchi, presenti nella seconda immagine rappresentano i punti in cui i rilievi superano la quota di 800 metri (secondo la orografia del modello), mentre i colori rappresentando la umidità relativa. Questi appaiono blu nei versanti esposti al vento (dove avviene la condensazione) e più orientati al giallo, arancione nei settori sottovento, dove le correnti sono discendenti e la massa d'aria tende a presentarsi più secca (compressione adiabatica).

 

 

A fine giornata è atteso il transito del sistema frontale, con il consueto ingresso di correnti sud occidentali in netta convergenza con quelle da scirocco preesistenti. Questa fase sarà quella in cui lo sviluppo di attività temporalesca potrà interessare in maniera più diretta anche il sud della Sardegna, con elevato rischio di fenomeni stazionari per qualche ora su zone circoscritte. Quindi massima attenzione ai temporali che potranno svilupparsi durante questa fase, che andranno monitorati attraverso il radar meteorologico regionale, le immagini sat e la rete meteo sardegna-clima.

Alleghiamo la mappa degli accumuli biorari e quella sempre delle correnti a 800 metri di quota, per mostrare l'ingresso delle correnti sud occidentali più secche e con diversa densità. Questo determinerà la forte convergenza di correnti con i conseguenti rapidi moti verticali, causa di forti temporali.

 

 

Avvenuto il definitivo ingresso delle correnti sud occidentali nelle prime ore dopo la mezzanotte, si dovrebbe assistere a un miglioramento a iniziare dai settori meridionali, con fenomeni che andranno avanti fino all'alba su aree montane della costa centro orientale e in Gallura. 

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