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Sardegna, dal week end sarà inverno ma perché spettacolarizzare l’evento?

Da qualche giorno, ve ne sarete accorti, è cominciata la “singolare” gara sul web (usanza che ormai si tramanda da anni col solo scopo di attirare l’attenzione/clic dei meno esperti) tra testate meteorologiche votata all’ingrassare e spettacolarizzare l’ondata di freddo in arrivo con sensazionali titoli che evocano il grande gelo e bufere di neve. Dobbiamo crederci? Andiamo con ordine.

Dal punto di vista sinottico, il comparto europeo sta per conoscere un importante riposizionamento delle figure bariche principali che veicolerà progressivamente aria fredda dalla sede polare fino alle basse latitudini. Nei prossimi giorni, come si evince dall’elaborazione grafica riferita al prossimo week end, l’alta pressione delle Azzorre spingerà il suo asse maggiore lungo i meridiani, in direzione della Groenlandia e Mare del Nord, disposizione questa che impedirà alle correnti miti atlantiche di arrivare fino al Mare Nostrum, così come avvenuto nei giorni scorsi con temperature che hanno raggiunto picchi fino a 22°C/24°C sul sulcis, cagliaritano, gallura, baronia, ogliastra e sarrabus. Di contro, lungo il bordo orientale dell’alta pressione, masse d’aria fredda d’origine artica scivoleranno verso il cuore del Mediterraneo dove si scaverà una bassa pressione. I primi impulsi freddi, sospinti da raffiche di maestrale, li riceveremo tra domani e mercoledì, per merito dei quali le temperature torneranno su valori consoni alle medie del periodo, ma per il vero raffreddamento di stampo invernale dovremo attendere il week end. A questo punto possiamo ricollegarci al titolo: sarà un evento epocale come in molti già etichettano? 

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Partendo dal fondamentale presupposto che è prematuro e poco professionale sciogliere la diagnosi previsionale con così largo anticipo, probabilmente tale euforia è dettata dal fatto che questo inverno ci ha abituato ben poco a temperature e fenomeni tipici dell’inverno. Tuttavia la climatologia sarda custodisce importanti dati e ben insegna che la stagione invernale, normalmente, è caratterizzata da 3-4 ondate di freddo capaci di portare la neve fino alla bassa collina e mantenere un costante ed abbondante manto nevoso sul Gennargentu, al momento desolatamente spoglio e brullo. Modelli matematici alla mano è attualmente possibile affermare un forte calo delle temperature tra sabato e domenica, accompagnato da raffiche di maestrale e tramontana, precipitazioni (si analizzerà nel dettaglio la distribuzione ed intensità nei prossimi aggiornamenti) e nevicate che potrebbero raggiungere quote fino a 400m/500m. E’ inoltre importante sottolineare che l’inizio della prossima settimana potrebbe vedere l’ingresso da ovest di una struttura di alta pressione, seppur con temperature che, specialmente nei valori minimi, si manterranno basse. Siamo dunque ben lontani, sia per durata dell’evento che per intensità, dagli eventi realmente epocali (vedi febbraio 1956 e gennaio 1985) ma è pur vero che la nostra isola sperimenterà finalmente il tanto atteso inverno. 

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