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Previsioni stagionali. Mese di Marzo instabile

Prima di iniziare una analisi nei confronti di 2 importanti modelli di simulazione climatica a lungo termine, bisogna notare quanto da qualche mese si sta verificando in Europa a livello di anomalia climatica. Abbiamo notato in questi 15 giorni di Febbraio una accentuazione delle anomalie registrate nel mese di Gennaio, con Anticicloni piuttosto settentrionali e un flusso atlantico diretto verso il Mediterraneo.

La conseguenza di questa circolazione è stata una netta prevalenza di una circolazione fredda orientale nell’Europa centrale, che solo all’inizio della seconda decade di Febbraio è riuscita a pilotare una notevole massa di aria fredda scandinava direttamente fino alla Sardegna.

 

La mappa allegata si riferisce proprio alle anomalie termiche negative di Gennaio sulla Europa Centrale, dove transita l’aria fredda richiamata dal continuo treno di perturbazioni che transita sul Mediterraneo Centrale.

 

 

Ma cosa aspettarci per i prossimi mesi?

 

La tendenza ce la da prima il modello sperimentale elaborato dalla NASA, che ci propone essenzialmente un perdurare anche per il mese di Marzo-Aprile-Maggio della medesima anomalia avutasi a Gennaio e nella prima metà di Febbraio. Gli elementi che possiamo trarre da questa tendenza, sono la possibilità ancora di un periodo piovoso e particolarmente dinamico sulla Sardegna, valutando come improbabile una tendenza media improntata alla stabilità, che latita ormai dalla prima metà di Dicembre. Basse probabilità anche di un lungo periodo di freddo, di cui comunque usufruiremo a fasi alterne a causa della anomalia negativa presente in Europa Centrale.

 

Il modello NASA tiene conto per stilare le sue previsioni delle anomalie di temperatura oceanica a livello globale, valutando con particolare attenzione gli effetti del NINO.

 

 

Il secondo modello si chiama CFS ed è sviluppato dal NOAA. Tiene conto anche questo della anomalie oceaniche e le integra con i risultati di una previsione dei modelli spinta oltre le normali 384 ore, al fine di individuare almeno quali saranno le configurazioni più frequenti. La tendenza concorda con i risultati proposti dal modello NASA. La previsione di poche precipitazioni sulla Scandinavia e su tutta l’Europa settentrionale è un chiaro segno della presenza di frequenti anticicloni. Le anomalie termiche improntate al freddo confermano questa tendenza, con un flusso atlantico nel nord Europa, ancora debole, con una circolazione da est (fredda) più frequente.

Per il Mediterraneo Centrale e la Sardegna, sarebbe ancora una fase di notevole dinamicità, con frequenti passaggi di minimi depressionari e alternanza di venti di scirocco a correnti di maestrale, continuando a seguire la tendenza di Gennaio.

 

 

La tendenza proposta dai modelli per la seconda metà di Febbraio vede invece l'esatto opposto della tendenza proposta dai modelli di previsione stagionale per Marzo. Al momento ci si attende un periodo mite e piovoso e un flusso atlantico in gran forma diretto verso l'Europa centrale, potrebbe però trattarsi di una breve parentesi.

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