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2011 contraddistinto dalle correnti orientali. Prime ipotesi sull'andamento estivo

Le analisi proposte da Dario Secci nel corso dei mesi scorsi, hanno confermato la netta prevalenza del flusso orientale nel corso dell’intero 2011, sulla Sardegna. Le conseguenze sono state una insolita frequenza di piogge abbondanti associate a correnti sud orientali, che hanno portato una forte anomalia pluviometrica positiva sulla costa orientale. Un’altra conseguenza di cui molti si sono accorti è la insolita scarsità, negli ultimi 5 mesi, delle correnti di maestrale.

Chiariamo adesso cosa ha permesso la persistenza di questo tipo di configurazioni a livello europeo, partendo dalle mappe di analisi del noaa. La prima carta allegata si riferisce alle anomalie di geopotenziale a 500 hPa, che mostrano la frequente presenza nei 5 mesi passati di anticicloni sulla Europa centrale e in particolare sulla Francia. Un ostacolo invalicabile per le correnti nord Atlantiche che generalmente dalla Francia si tuffano sulla Sardegna, seguendo la Valle del Rodano.

 

La presenza di anticicloni ad alte latitudini, come spesso accade, ha però aperto la porta alle correnti sud atlantiche, generalmente ben più ricche di umidità, che hanno più volte seguito la rotta: Spagna, Baleari, Sardegna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La seconda immagine si riferisce alle anomalie del flusso zonale in quota. Il flusso zonale è rappresentato dalle normali correnti dirette da ovest verso est, una anomalia negativa (come quella presente nel Mediterraneo Occidentale) mostra correnti occidentali molto meno intense e frequenti rispetto alla norma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per i prossimi mesi, la strada delineata dai modelli di previsione sperimentali a lungo termine, non mostra la prevalenza di nessuna figura particolare sullo scenario europeo. Probabilmente i modelli considerano un calo della anomalia segnalata, a causa di una progressiva fine della nina. Tuttavia se dovesse persistere la presenza di anticicloni ad alte latitudini, con la latitanza del maestrale, la Sardegna potrebbe vivere una estate particolarmente afosa, data dalle frequenti correnti sud orientali e dalle temperature marine fortemente sopra la media a causa dello scarso rimescolamento che in situazioni normali garantiscono le correnti nord occidentali.

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