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Verso un mese di Giugno, con nuove occasioni di instabilità

altIl mese di Maggio si chiude lasciando sull’isola tanta pioggia, con accumuli mensili localmente fino a 4 volte superiori al valore climatologico del periodo e una anomalia pluviometrica positiva su gran parte del territorio.

Il mese tuttavia non ha visto una persistenza costante delle condizioni instabili, ma ha presentato anche una forte struttura anticiclonica della durata di oltre 10 giorni, che ha dato al mese la possibilità di manifestare le proprie caratteristiche miti anche nelle aree montane.

Dopo le prestazioni piuttosto buone ottenute dalla previsione stagionale del modello cfs (previsioni stagionali: Maggio e Giugno instabili?), non possiamo che mostrare nuovamente la tendenza proposta dallo stesso modello per il mese di Giugno.

La previsione si orienta verso una netta invadenza anticiclonica alle alte latitudini, centro orientali, portando frequenti ondate di calore e tempo stabile verso la Russia e i paesi dell’est. La mancanza del normale flusso occidentale diretto verso le coste della Norvegia esporrebbe il settore a un calo delle precipitazioni, che per i paesi nordici sono piuttosto elevate in questa stagione. CFS e il modello IBIMET, concordano sulla invadenza depressionaria di frequente diretta verso il Mediterraneo occidentale, che esporrebbe anche la Sardegna ancora a condizioni instabili, con ciclogenesi in arrivo dalla penisola Iberica sul modello del peggioramento del 20 Maggio.

Ma lasciamo parlare le mappe grafiche, mostrando come prima immagine la previsione di cfs riguardante la distribuzione delle principali anomalie pluviometriche europee. Notiamo immediatamente l’invadenza del flusso atlantico nel Mediterraneo.

 

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Invadenza atlantica confermata anche dalle anomalie termiche in sede Iberica e nord Africana, giustificate da un flusso occidentale intenso capace di indirizzare l’aria nord Africana secondo la rotta principale diretta verso Grecia e Europa Orientale.

 

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Tuttavia dando uno sguardo ai Global models, che hanno un approccio un po’ diverso alla previsione, notiamo come per i primi 15 giorni del mese non vi sia al momento una tendenza indirizzata verso grossi scossoni. Terminato in questi giorni, il periodo governato dalla instabilità pomeridiana, notiamo un rapido sistema frontale in arrivo dalla Valle del Rodano e qualche giorno di Maestrale per i primi giorni della prossima settimana. I restanti giorni, in particolare tra il 10 e il 15 non vedono una figura anticiclonica ben strutturata e lasciano ancora spazio a scenari instabili, dati da una profonda depressione atlantica, posizionata tra penisola Iberica e Gran Bretagna, che potrebbe andare a coinvolgere in qualche modo pure l’isola nella seconda decade del mese.

 

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