9 anni fa la mareggiata che sconvolse il Poetto

Dopo un inizio mese relativamente buono e mite prende il via, l’8 del mese, uno sconvolgimento barico davvero eccezionale: una possente saccatura, alimentata d’aria polare, sfruttando l’allungamento lungo i meridiani, verso la Groenlandia, dell’alta delle Azzorre, si getta sul Mediterraneo aprendo la strada alla prima vera irruzione fredda della stagione. Nella notte tra l’8 ed il 9 un minimo pressorio di 995hPa di posiziona sul nord Italia attivando intense correnti, dapprima di ponente, poi di maestrale sulla Sardegna. Lo scambio termico meridiano raggiunge il picco massimo in appena 24 ore. Incredibile. Le isoterme a tutte le quote precipitano e lo 0° termico a 850hPa interessa fugacemente il centro Italia.

La situazione evolve velocemente, e ciò spiega la sua violenza. Già nella giornata di domenica 10 l’alta delle Azzorre ruota il proprio asse puntando alla Russia e bloccando l’alimentazione fredda al vortice italico. Esso è bloccato nella nostra penisola e continua ad intensificarsi. Nella notte tra il 10 e l’11 raggiunge il minimo di 998hPa proprio in prossimità del cagliaritano con un gradiente barico tra il sud Sardegna e le Alpi di 30hPa. Ciò spiega l’intensità dei venti che raggiungono raffiche massime di scirocco intorno ai 70km/h. Tale intensità è spiegata anche dal forte calo di pressione registratosi prima dell’evento (il cosiddetto vento isallobarico).

Al mattino ciò che resta della spiaggia del Poetto, la spiaggia dei centomila, è solo il mare. Sabbia bianca e finissima che aveva contraddistinto il nostro lungomare (largo in alcuni punti più di 150 mt) viene inghiottita dalla furia delle onde, che nella notte raggiungono i 3 metri d’altezza. E’ una giornata memorabile per i surfisti che, gia dalle prime ore del giorno, affollando la costa (sfruttando anche il considerevole rialzo termico indotto dalla depressione); da dimenticare per i cagliaritani: inizia dal giorno l’odissea che porterà poi alla scomparsa della sabbia bianca e al rifacimento, alcuni mesi dopo, utilizzando sabbia ripescata dal fondo del mare a più di 100mt dalla costa, e quindi chiaramente scurissima, sia per la sua scarsa esposizione ai raggi solari, sia per la diversa composizione mineralogica, caratterizzata prevalentemente da resti di gusci di microorganismi carbonatici.

 

Situazione a 850hPa, fonte Reanalysis MeteoGiornale
Un immagine del Poetto la mattina dell’11 novembre, a cura di www.cagliarimeteo.it
Un immagine del Poetto la mattina dell’11 novembre, a cura di www.cagliarimeteo.it
L’ultima imponenete mareggiata si è verificata in occasione della sciroccata di fine gennaio 2006 durante la quale alcuni paesi del Sarrabus registrarono accumuli superiori ai 100mm

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