Alluvione 22 Ottobre 2008 si poteva prevedere?

In seguito alla alluvione ci sono state parecchie polemiche, circa gli orari degli avvisi diramati dalle autorità competenti.
Che la situazione fosse favorevole a forti piogge da scirocco (quelle notoriamente portatrici delle piogge più pericolose) lo si sapeva da diversi giorni. Da prima i Global Model e in seguito i LAM, individuavano un area di precipitazioni intense in risalita dal mare verso il Golfo degli Angeli.

Tuttavia nonostante la situazione di rischio fosse stata prevista, era difficile individuare l’esatta collocazione dei fenomeni. Soprattutto era difficile arrivare a immaginare un evento di tali proporzioni, che per la zona non è mai stato rilevato dai pluviometri funzionanti dal 1922.

In casi del genere, buona parte della Sardegna meridionale e quasi tutta la costa orientale, rientra in una zona in cui possono accendersi temporali autorigeneranti, stazionari per diverso tempo nella medesima area. Alle volte in situazioni simili, capita che le celle temporalesche, si formino in mare e scarichino la loro energia a pochi km dalla costa.

Di conseguenza è sempre meglio fornire una allerta, per configurazioni meteorologiche ad alto rischio, che hanno, in passato, portato danni almeno 1 volta su 3, su qualche località dell’isola. Tra gli eventi più recenti, ricordiamo: Uta, Capoterra, Assemini 1999 – Villanova Strisaili 2004 – Domus de Maria, Pula 2006, solo per citare gli ultimi fenomeni di notevole rilevanza, tralasciando quelli meno violenti, ma pur sempre con quantitativi abbondanti e circoscritti.

Purtroppo non abbiamo un archivio da cui poter reperire liberamente le previsioni dei lam dei giorni prima della alluvione, tuttavia qualche mappa è stata salvata e possiamo fare qualche commento su queste.

ORE 00 Z del 20 Ottobre 2008 – PREVISIONE PER LA MATTINA DEL 22:

E’eccezionale notare come bolam abbia individuato dalle prime ore del 20 (oltre le 48 ore), la posizione dei 2 nuclei di precipitazioni principali, cioè quello a ovest dell’isola e l’aria instabile in risalita verso il Golfo degli Angeli. La previsione di un area di precipitazioni a “triangolo”, diretta verso il Golfo degli Angeli, si è rivelata in passato spesso un sintomo di abbondanti piogge nel basso Campidano.

 

 

Mappa bolam riferita agli accumuli di precipitazione nell’intervallo orario compreso tra le 00z e le 12z del 22 Ottobre 2008. La previsione è stata emessa alle ore 00z del 20 Ottobre 2008.

 

Un altro elemento tipicamente favorevole alla formazione di celle stazionarie e di particolare intensità è il wind shear verticale, con rotazione oraria della direzione del vento all’aumentare della quota. Questo parametro le Bolam lo avevano già inquadrato, con uno scirocco nei bassi strati e un sud ovest tra i 500 e i 300 hPa.
Il wind shear presente durante il temporale del 22, è stato più favorevole ancora di come lo vedevano le bolam il giorno 20.

 

300 hPa
500 hPa
700 hPa
Direzione dei venti alle varie quote isobariche, si nota una progressiva variazione della direzione in senso orario (wind shear positivo).
850 hPa
suolo
 

 

Anche i GM come GFS individuavano già dal 20 la possibilità di forti piogge per la Sardegna, ma vista la bassa risoluzione di tale modello, i falsi allarmi sono frequenti. Di riflesso al run GFS gli spaghi per Oristano del 20 segnavano la possibilità di accumuli ingenti, per quel punto di griglia, dove praticamente rientra pure l’area in cui si è formata la cella.

Osservando la carta delle piogge prevista da GFS ntiamo che il nucleo di precipitazioni intense viene visto sull’oristanese, quando si sa bene che con tale configurazione, non sarà l’Oristanese ad avere i fenomeni più intensi. L’errore è dovuto ancora una volta alla bassa risoluzione del modello, che non ha come scopo primario la individuazione di fenomeni così locali.

 

Modello GFS previsione delle ore 00z del 20 Ottobre 2008 valida per la mattinata del 22 Ottobre 200. Nella carta sono riportati gli accumuli di pioggia previsti in 12 ore.

 

ORE 00 Z del 21 Ottobre 2008 – PREVISIONE PER LA MATTINA DEL 22:

Le bolam uscite nelle prime ore del 21, evidenziano una situazione lievemente meno preoccupante di quella prevista il giorno prima, sempre riguardo al 22 Ottobre. Il modello individua ancora precipitazioni concentrate nel sud est della Sardegna, ma queste sono viste meno intense e sembra che i fenomeni più violenti si debbano accanire sulla Ogliastra.

 

Mappa bolam riferita agli accumuli di precipitazione nell’intervallo orario compreso tra le 00z e le 12z del 22 Ottobre 2008. La previsione è stata emessa alle ore 00z del 21 Ottobre 2008.

 

Il wind shear si presenta, nella tendenza elaborata il 21, meno favorevole a fenomeni intensi per la Sardegna meridionale, mentre risulta ancora molto positivo per l’Ogliastra, dove a un forte scirocco al suolo, si sovrappone un sud ovest alle alte quote atmosferiche. La situazione prevista in queste carte è comunque ancora una volta favorevole alla formazione di celle temporalesche molto intense.

 

300 hPa
500 hPa
700 hPa
Direzione dei venti alle varie quote isobariche, si nota una progressiva variazione della direzione in senso orario (wind shear positivo).
850 hPa
suolo
 

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