Alluvione Capoterra 22 Ottobre 2008 – Dati pluviometrici

Fenomeno alluvionale del 22 Ottobre 2008

La cella temporalesca responsabile della alluvione del 22 Ottobre 2008 nel Cagliaritano, presenta la medesima evoluzione di altri eventi dannosi precedentemente verificatisi nella zona. In particolare si riscontrano notevoli somiglianze con il temporale della notte tra il 12 e il 13 novembre del 1999.

 

La cella temporalesca si origina alle ore 3:30 del mattino sui monti di Capoterra e alle 3:50 viene segnalata per la prima volta dal radar. La zona precisa di formazione si pensa possa essere attorno al monte Is Pauceris (721 metri), proprio sopra la località residenziale di Poggio dei Pini. Già dalle ore 3:49 il radar comincia a segnalare rovesci in montagna.

Al suolo, lungo la costa, a quell’ora soffia lo scirocco, con intensità sui 20-30 km/h e temperatura di +21°C con l’87% di ur.
Notiamo perciò aria calda e molto umida nei bassi strati, nelle ore antecedenti la formazione della cella temporalesca. Piuttosto rara è inoltre la presenza di un vento di scirocco moderato al suolo nelle ore notturne. Tra le 3 e le 4 viene segnalato un rovescio di 1.8 mm a Capoterra Santa Lucia e di 0.6 mm a Capoterra Poggio dei Pini.

 

Immagini radar fonte www.sar.sardegna.it

 

Alle ore 4:20 la cella si è sviluppata e dal radar vengono già segnalate precipitazioni a fondo scala nella zona di Santa Lucia, immediatamente a nord del paese di Capoterra, dove si registrano in 1 ora 8.2 mm. La stazione meteo dell’ente idrografico in a Capoterra Poggio dei Pini, registra tra le 4 e le 5 appena 0.8 mm, segno che nella zona pedemontana non pioveva ancora. Sempre in questo intervallo orario, si nota la formazione di un seconda cella convettiva tra Is Cannoneris e Pantaleo.

 

Immagini radar fonte www.sar.sardegna.it

 

Verso le 5 del mattino viene segnalata dal radar la formazione della incudine del temporale, diretta verso est-nord est, cioè su Cagliari. Nella zona di Capoterra i fulmini cominciano a farsi molto frequenti, con scariche nube terra, concentrate verso sud est, cioè le località costiere come Maddalena spiaggia-Residenza del Sole e Coop1000.

La cella temporalesca a quest’ora è già ben formata, ed alimentata da correnti miti e umide da est. Vengono infatti segnalati nella zona costiera, venti da est, con intensità media di 20 km/h e raffiche tra i 30 e i 40 km/h.
Dai racconti di persone che vivono a Capoterra e dai dati del’ente idrografico, rilevati tra Capoterra e Poggio dei Pini, notiamo che dalle 5 alle 6, non vengono ancora rilevate piogge consistenti, ma solo scrosci di debole durata in paese. La stazione meteo di Capoterra Pioggio rileva infatti appena 2.6 mm, mentre nello stesso intervallo orario la cella temporlesca scaricava piogge abbondanti a Santa lucia, dove si rilevano 28.6 mm.

 

Immagini radar fonte www.sar.sardegna.it
Segue una immagine delle fulminazioni sulla Sardegna nell’ora in cui si sono osservate le prime scariche elettriche. Fonte immagine AM

 

Alle ore 6 comincia la pioggia intensa su Poggio dei Pini, Capoterra e lungo tutta la fascia pedemontana che porta verso la località Santa Lucia. A pochi km di distanza verso il mare, non piove ancora, ma si registra solo un primo scroscio verso le 6:40 del mattino, di appena 0.4 mm, mentre una tempesta di fulmini nube terra si scarica nella zona costiera e negli stagni.

A Capoterra tra le 6 e le 7 vengono rilevati 90 mm di precipitazione, la media (dal 1922 al 1992) per il mese di Ottobre per questa località è di appena 70 mm. Nello stesso intervallo orario la stazione meteo collocata a Santa Lucia rileva 71.4 mm.

Tra le 6 e le 7 si assiste a calma totale di vento a Capoterra paese e probabilmente lungo tutta la fascia pedemontana, situazione ben differente rispetto alla costa, dove viene rilevato un vento costante, sempre da est, con intensità media di 20 km/h e raffiche a oltre 30 km/h.
Nella costa l’aria umidissima, +21°C con l’88% di ur, continua ad addossarsi verso i monti, dove rapidamente risale i pendii, condensando umidità e andando ad alimentare la cella temporalesca stazionaria e in continua rigenerazione ed espansione.

I dati riportati nella tabella si riferiscono alla stazione meteo Davis Vantage pro 2 collocata a Coop 1000, installata a 8 metri di altezza sul tetto di una abitazione e perfettamente esposta ai venti a 360°.

 

Immagini radar fonte www.sar.sardegna.it

 

Dalla mappa delle fulminazioni notiamo che la cella alle 6 è già sviluppata e che una tempesta di fulmini si abbatte nel comune di Capoterra.
Fonte immagine AM

Tra le 7 e le 8 si assiste alla fase più attiva della cella convettiva. Nelle zone pedemontane i dati che vengono rilevati si presentano vicini ai massimi orari di precipitazione mai registrati nel Mediterraneo, pari a circa 200 mm in un ora. Tra le 6:47 e le 7:47, vengono infatti rilevati ben 177.4 mm dalla stazione meteo automatica collocata tra Poggio dei Pini e Capoterra e 189 mm, nello stesso intervallo orario nel pluviografo di Capoterra paese.

La stazione meteorologica dell’ente idrografico rileva 148 mm, tra le 7 e le 8, nel tratto tra Poggio dei Pini e Capoterra. Mentre la parte settentrionale della cella, cioè verso Santa Lucia, si assiste a una lieve attenuazione delle piogge rispetto all’ora precedente, si rilevano infatti 68.4 mm.
Solo alle ore 7:20 i fenomeni si estendono anche alla zona costiera, dove è interessante notare il netto ritardo in cui i fenomeni si presentano rispetto alla fascia pedemontana. La pioggia comincia a cadere subito intensa, con vento rafficoso da NE. Tra le 7:20 e le 8, lungo la costa, vengono accumulati 22 mm. Sempre nella stazione costiera, una volta iniziati i fenomeni possiamo notare un dato di 19.2 mm in soli 10 minuti, valore molto elevato anche durante i più intensi nubifragi che hanno interessato l’isola nel passato.

 

Immagini radar fonte www.sar.sardegna.it
Scariche elettriche. Fonte immagine AM

 

Verso le ore 7 è stato possibile osservare la formazione di una overshooting top, al disopra della incudine del temporale, proprio nella zona in cui erano maggiormente attive le correnti ascendenti della cella temporalesca.

Questa nube si osserva infatti per celle convettive molto intense e con fortissime correnti ascendenti, che permettono all’aria in risalita all’interno del temporale, di superare lo strato di inversione termica e cioè di passare dalla troposfera alla stratosfera.

 

La presenza della oveshoting top è visibile dalla immagine sat lievemente a nord ovest dell’area urbana di Cagliari. E’ segnalata dall’ombra che essa stessa proietta a ovest, sulla incudine del temporale sottostante.

 

Tra le 8 e le 9 continua a piovere intensamente in tutto il comune di Capoterra e questa volta anche nella zona costiera, con quantitativi simili in tutte e 3 le stazioni di rilevamento del comune.

In questo intervallo orario però la situazione si sblocca. La stazione meteo costiera segnala dalle 8:30 in poi, una attenuazione dei venti e mentre nella zona si registrano le piogge più intense e violente. La cella convettiva non è più alimentata dalle correnti umide e miti provenienti dal mare e lentamente tende a “staccarsi” dai pendii dei monti dirigendosi progressivamente verso Cagliari.

Tra le 8 e le 9 vengono rilevati 94 mm nella stazione meteo dell’Idrografico, collocata Tra Poggio dei Pini e Capoterra, con una attenuazione dei fenomeni rispetto al picco di 148 mm raggiunto nell’ora precedente.
80 mm vengono rilevati nella località Santa Lucia, con fenomeni lievemente più abbondanti rispetto all’ora prima. Sempre 80 mm sono registrati dalla Stazione amatoriale Davis, collocata a Cooperativa 1000, che presenta in questo intervallo orario il picco massimo di piovosità oraria.

Alle 8:30 è già in atto la piena del Rio San Girolamo alla altezza di Poggio dei Pini, dove il fiume tracima dalla diga in terra del primo lago, erodendola nel lato a valle e lesionandola gravemente. Alle 8:40 la 195, alla altezza della località Rio San Girolamo, è già allagata, mentre nelle case di Rio San Girolamo e Frutti d’Oro2, il livello dell’acqua sale rapidamente, allagando strade e case.

 

Immagini radar fonte www.sar.sardegna.it

Le fulminazioni sono ancora molto frequenti in tutto l’hinterland di Cagliari. Fonte Immagine AM

 

Tra le 9 e le 10 avviene il completo distacco della cella temporalesca dai monti, mentre il cuore del temporale percorre gli stagni diretto verso Cagliari. Probabilmente il percorso sulle saline e il tratto costiero, ha mantenuto la cella attiva fino a raggiungere Cagliari, senza variare di molto la sua intensità.

Tra le 9 e le 9:30 si registrano ulteriori piogge a Capoterra. La stazione meteo dell’idrografico collocata tra Capoterra e Poggio dei Pini parla di 34 mm, quella amatoriale della Residenza del sole rileva 22 mm, mentre quella dell’idrografico collocata a Santa Lucia rileva 15.8 mm.

Tra le 9 e le 10, c’è invece il picco di intensità a Cagliari di 51.2 mm rilevati dall’ente idrografico alla città mercato di Santa Gilla.

La cella temporalesca continuerà poi nelle ore successive il suo moto verso nord est, andando a perdere intensità nel percorso sul Sarrabus e poi andare a unirsi con una seconda cella attiva presente sulla Ogliastra, dove già dalla mattina, rovesci dalle dinamiche simili, interessavano la zona con piogge abbondanti, ma meno intense.
La stazione meteo sar di Jerzu a fine giornata rileverà 250 mm, tuttavia in varie ore di piogge.

 

Immagini radar fonte www.sar.sardegna.it

 

Effettuiamo ora un riassunto dei dati precedentemente forniti in modo tale da avere una idea sul quantitativo eccezionale di pioggia caduta sul comune di Capoterra, nei vari intervalli orari.

C’è da dire che per quanto riguarda il massimo accumulo orario e il massimo accumulo in 3 ore, si è stabilito il record per la Sardegna, andando a superare molti eventi di straordinaria violenza registrati in passato.

L’accumulo orario, registrato dalla stazione di Capoterra Poggio dei Pini di 148 mm, tra le 7 e le 8, si presenta superiore a quello rilevato a Bau Mandara (vicino a Villagrande) nella alluvione del 6 dicembre 2004, si presenta inoltre superiore ai 100 mm rilevati addirittura nel 1940 a Talana.

L’accumulo triorario di 350 mm rilevato dall’ente idrografico a Poggio dei Pini, si presenta ancora una volta superiore a quello registrato a Bau Mandara nel 2004 di 330 mm.
Il dato triorario del 22 ottobre è inoltre abbondantemente superiore a quello rilevato nell’ultima alluvione avutasi nel Cagliaritano il 12 Novembre del 1999, che fu appunto di 214 mm a Decimomannu.

 

0-1
1-2
2-3
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
9-10
10-11
11-12
TOT
Capoterra (Poggio) 0.0 0.0 0.0 0.6 0.8 2.6 90.0 148.2 94.2 34.8 0.8 0.0 372.0
Capoterra Santa Lucia 0.0 0.0 0.0 1.8 8.2 28.6 71.4 68.4 80.6 15.8 1.6 0.0 276.4
Capoterra Residenza del sole 0.0 0.0 0.2 0.0 0.0 0.0 0.4 22.6 79.8 20.8 1.8 0.0 125.6
Le stazioni di Capoterra Poggio dei Pini e Capoterra Santa Lucia fanno parte della rete automatica dell’ente idrografico della Sardegna mentre Capoterra residenza del sole è una stazione meteo Davis Vantage pro 2 collocata e gestita da un privato.

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