Altri dettagli sull’alluvione del 2008…

E’ iniziata da qualche giorno ( anche se in realtà lo studio prosegue da quasi 2 anni autonomamente ) la stesura della relazione finale di laurea che vede come oggetto di studio l’alluvione dell’ottobre 2008. Gli obiettivi di tale studio vanno dall’analisi sinottica, ormai ampiamente e dettagliatamente fornita su www.fenomenitemporaleschi.it, all’analisi e alla stima delle acque di ruscellamento che hanno attraversato la zona, la delimitazione dei bacini idrografici che sono stati interessati dalla fenomenologia per poi riuscire a risalire alle portate alla foce.

 

Riporto qua sotto alcune elaborazioni nelle quali ho sovrapposto ad un immagine sat di google earth, la scansione radar nella quale è presente il fondoscala precipitativo.

Come si evince dall’immagine sotto più dettagliata ( con un margine di errore stimabile attorno al chilometro lineare ) il nucleo precipitatico maggiore è localizzato nell’abitato di Capoterra, specialmente nei settori meridionali ed orientali, ed è rimasto stazionario per quasi 2 ore, facendo appunto registrare il dato massimo di precipitazione al pluviografo dell’ente idrografico di Capoterra ( 450mm ) e non Poggio dei Pini, con 372mm.

Su tali carte, e su quelle topografiche, verrà poi iniziato il lavoro sui bacini idrografici. Appare inoltre evidente come la piena di San Girolamo e Santa Lucia non sia dovuta al reperimento di acqua da tutto  il loro rispettivo bacino idrografico, ma da una loro piccola parte estesa una decina di chilometri e non molto lontana dalla costa. I danni, per tale motivo, sarebbero potuti essere ancora maggiori de il nucleo massimo di precipitazione avesse stazionato per ore più all’interno, ad ovest dei monti di Santa Barbara, dove vengono captate le acque per il Rio San Girolamo.

Vi terro’ aggiornati sugli ulteriori dati

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