Cagliari si sveglia di nuovo sott’acqua

Mercoledì 05 novembre 2008
Il nubifragio di ieri, anche se meno devastante di quello del 22 ottobre, ha impegnato le squadre dei vigili del fuoco.
A Pirri l’allarme è scattato alle 4,30: pioveva già da tre ore e le strade della frazione stavano finendo sott’acqua. Gli uomini della protezione civile del Comune sono intervenuti nel cuore della notte per liberare le caditoie (già ostruite dai detriti) ed evitare un altro allagamento. L’ennesimo.
Il nubifragio di ieri, meno devastante di quello del 22 ottobre e definito di «criticità moderata» dai bollettini meteo, ha comunque impegnato le squadre dei vigili del fuoco e delle altre forze di pronto intervento.
A creare i problemi maggiori è stato lo scirocco, che ha spazzato Cagliari fino alle prime ore del mattino. Il centralino del 115 ha ricevuto centinaia di chiamate: cornicioni pericolanti, rami degli alberi spezzati e strade allagate.
TROMBA D’ARIA All’alba una tromba d’aria ha svegliato i residenti del quartiere Poetto. Danni alle villette e alle attrezzature del windsurfing club: alcuni Hobbie Cat sono stati spinti in acqua e portati a largo dalle onde. La furia del vento ha rotto gli ormeggi di una piccolo peschereccio di 7 metri ormeggiato alla Calata Sant’Agostino, nel porto del capoluogo. La cima che lo legava al molo ha ceduto alle 6,30 e l’imbarcazione, (con motore fuoribordo, ancora in allestimento), ha sbattuto contro la banchina più volte, colando a picco. Per recuperare la barca, ancora da varare, sono intervenuti gli uomini della capitaneria di porto, insieme ad una società specializzata.
In via Giardini, nel quartiere di Villanova, lo scirocco e la pioggia hanno fatto cadere un pezzo di cornicione su un’auto parcheggiata: nessun ferito (la strada era libera, erano passate da poco le 6), ma i calcinacci hanno danneggiato il tetto e il cofano di una Fiat Panda. Su un’altra utilitaria (sempre una Panda) si è abbattuto un ramo di un albero secolare in via Santa Gilla. In viale Marconi e viale Regina Elena i grossi rami sono caduti sui cavi dei filobus: per ripristinare i collegamenti e tenere sotto controllo il traffico è intervenuta anche una pattuglia del corpo di polizia municipale. Paura anche in via Is Maglias, dove l’asfalto è sprofondato creando una voragine in mezzo alla strada.
COLLEGAMENTI IN TILT Il maltempo ha bloccato anche la linea delle Ferrovie dello Stato, fra Decimomannu e Cagliari. Il livello dell’acqua aveva raggiunto un ponte e non permetteva ai treni di attraversarlo. Solo dopo le 9,30 una decina di convogli, anche di pendolari, ha potuto riprendere il viaggio e arrivare nella stazione del capoluogo. I collegamenti sono ripresi in mattinata anche se alcune carrozze hanno accumulato 40 minuti di ritardo. Anche l’orario di diversi voli in partenza e arrivo per l’aeroporto di Elmas è slittato di quasi un’ora.
BACINI VUOTI Nonostante la pioggia caduta sul Campidano e in tutto il sud dell’Isola, i bacini gestiti dall’Eaf (Ente autonomo del Flumendosa) sono rimasti abbondantemente sotto il livello di guardia. L’invaso del Mulargia, che ha una capienza massima di 323 milioni di metri cubi, è rimasto sotto il 27 per cento. La diga del Flumendosa invece non ha superato il 76 per cento della sua portata. «Non c’è stato bisogno di svuotare neanche l’invaso di Is Barroccus, vicino a Furtei», ha chiarito il presidente Sergio Vacca. Insomma: secondo l’Ente che tiene sotto controllo gli invasi, non c’è nessun pericolo. Ma la paura, dopo il disastro di Capoterra, sarà difficile da cancellare.
MICHELE RUFFI

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