Dati statistici sulle alluvioni della Sardegna meridionale

I dati che verranno riportati in seguito sono frutto della consultazione di un documento che riporta tutti gli eventi alluvionali che si sono succeduti sulla Sardegna meridionale dal 1795 ad oggi. E’ impressionante la frequenza con la quale vengano interessati generalmente i comuni di Cagliari, Monserrato, Quartu, Sestu, Decimmannu, Capoterra, Elmas, Uta, Assemini e la frazione di Pirri (che detiene il maggior numero di indondazioni, anche molto gravi con numerose perdite umane in passato), denotando la loro maggiore esposizione alle correnti umide ed instabili provenienti dai quadranti meridionali alla quale si aggiunge il rischio idrogeologico che le attanaglia.

Tale rischio può essere più o meno elevato e dipendente da numerosi fattori, quali la costruzione del centro abitato ai piedi di catene montuose che rallentano il normale moto delle masse d’aria, la presenza di canali o fiumi a rischio esondazione in caso di prolungate o forti piogge, o il caso ad esempio di Pirri nel quale la “valanga antropica” di cemento si è riversata sulla zona più depressa dell’hinterland cagliaritano creando una notevole accelerazione dei normali deflussi dell’acqua e un ristagno prolungato di questa nelle parti più basse per la ridotta infiltrazione nel sottosuolo.

Meno importanti, sicuramente per la mancanza di grossi centri abitati, gli eventi alluvionali del sud est sardo, solitamente caratterizzati da piogge distribuite in più giorni a differenza degli eventi del cagliaritano, più ristretti temporalemente.

Più rari gli eventi estremi nel sud ovest sardo: i più importanti fenomeni riguardano Iglesias colpita da un violento nubifragio nella notte tra il 7 e 8 ottobre del 1929, Carbonia il 9 ottobre 1990, ed i comuni di Domus de Maria, Pula e Teulada il 1 ottobre 1988, interessati da numerosi eventi franosi e da una notevole piena del rio Pula.

Per quanto riguarda la statistica, nel sud Sardegna gli eventi alluvionali si presentano :

63% dei casi nel mese di ottobre.

23%dei casi nel mese di novembre.

14%dei casi nei restanti mesi dell’anno; si hanno dati di cronaca dei mesi di gennaio, febbraio, marzo settembre ed agosto.

Il mese di agosto rientra nella casistica per il temporale pomeridiano dell’ultimo giorno del mese nel 1939 che provocò una devastante inondazione della frazione di Pirri. Il centro fu investito da un’onda d’acqua alta 2 metri, e a fine fenomenologia si contarono due vittime.

Concludo ricordando tra gli altri, il disastroso evento alluvionale che interessò il basso campidano la notte tra il 21 ed il 22 ottobre del 1892. Nel solo comune si S.Sperate, letteralmente distrutto, si contarono 200 vittime.

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