Disastro a Quirra, vendemmia compromessa

Martedì 05 giugno 2007
I vigneti della zona fra Su Marchesu e Quirra sono stati distrutti nella notte tra sabato e domenica da una gigantesca grandinata. I danni sono molti ingenti e agli agricoltori della zona non rimane altro da fare che sperare negli indennizzi.
A ll´improvviso il cielo si è oscurato e una coltre bianca di ghiaccio ha coperto le vigne di Quirra. Il turbine di acqua e grandine che si è abbattuto nella notte di sabato sulla piana tra Su Marchesu e Quirra ha lasciato segni evidenti e causato un disastro: per tantissimi piccoli proprietari la vendemmia è compromessa. Dario Pistis, di Lanusei, mostra sconsolato le viti in malora: «Un anno di lavoro perduto».
Come un tornado I tralci sono stati letteralmente bombardati dai chicchi di gradine che hanno distrutto i grappoli, maciullato la gran parte delle foglie e compromesso i germogli. Alcuni contadini e i pastori che si trovavano nella zona nel hanno raccontato di una sorta di tornado che in poco tempo ha scaraventato al suolo una quantità eccezionale di acqua e grandine, tale da far traboccare alcuni ruscelli. La grandine era ben visibile sul terreno argilloso anche nella tarda mattinata del giorno successivo sotto forma di uno spessore di ghiaccio di alcuni decimetri. Anche il dedalo di strade che circonda i vigneti è ridotto ad un pantano dove è difficile muoversi in auto. Ma ai viticoltori è bastato uno sguardo per rendersi conto di quanto accaduto. Fra loro Paolo Mereu, un emigrato di Lanusei che dedica il suo tempo libero alla vigna, racconta di un autentico disastro. «Neanche un vigneto in tutta la costa di Quirra è rimasto sano. Dalla strada si vedeva tutto il costone bianco, coperto di ghiaccio. Ma da vicino c´era solo da piangere: piante spogliate di foglie e germoglie, pestate dai chicchi».
«Danni ingenti» Poco abituati a lamentarsi i contadini hanno già ricevuto la solidarietà dlela politica. «I danni sono ingenti – dichiara Giampietro Melis, assessore provinciale alle attività produttive – come ho potuto verificare di persona nel corso di un sopralluogo sulle zone più colpite. Per i viticoltori si tratta di un´autentica mazzata, dopo i danni provocati dalla peronospora che quest´anno si è manifestata in forma eccezionalmente virulenta e incontrollabile anche da parte dei coltivatori più esperti. Come Provincia faremmo tutto il possibile per venire incontro ai coltivatori ma la strada degli indennizzi si presenta in salita».
Gli indennizzi La giunta regionale ha varato alcuni mesi fa alcune agevolazioni a favore degli agricoltori che assicurano in prodotto dalle calamità naturali. La Regione interviene con la copertura della polizza assicurativa fino all´80 per cento dell´importo. Ma non tutti forse ne sono a conoscenza. «Da quel che ho potuto constatare – commenta Guido Pisu sindaco di Tertenia – non sono molti i contadini e gli allevatori ad essere a conoscenza di queste agevolazioni. Mi auguro che in futuro sia i soggetti istituzionali che le associazioni di categoria facciano di più per sensibilizzare il mondo delle campagne sui nuovi scenari determinati dall´Unione Europea in fatto di indennizzi sulle calamità naturali». Intanto il nubifragio di sabato ha avuto l´effetto di seminare sconcerto e preoccupazione per il futuro in numerosi coltivatori. Tra i produttori maggiormente colpiti figurano quelli della cooperativa viticoltori di Quirra che comprende una trentina di soci originari di Jerzu. A loro non resta che lavorare per la vendemmia 2008.
Nino Melis

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