Dopo il grande caldo tornano le correnti nord occidentali

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altOrmai il nome dato alla figura anticiclonica che interessa la Sardegna pare essere Scipione, frutto della libera interpretazione del solito sito di previsioni, ma che lascia qualche perplessità su come sarà organizzato in futuro questo metodo di nomenclatura, basato su nomi scoop, per eventi non certamente eccezionali.

La prima vera ondata calda dell’estate si presenta con picchi in quota (1500 metri o 850 hPa), prossimi ai +26°C sul sud dell’isola, valori questi che sono prossimi ai classici picchi di calore estivi generalmente compresi tra i +25 e i +29°C.

Al suolo la rete amatoriale Sardegna Clima, mostra diversi valori prossimi ai +38 o +39°C, con un picco di +40.8°C a Porto Torres. Esclusa dagli elevati valori termici la costa orientale e le coste del Golfo degli Angeli, dove la ventilazione dal mare riesce a contenete i valori massimi in prossimità dei +30°C. La rete Arpas, conferma i valori di cui abbiamo appena parlato, citiamo solo i +42.6 di Usini e i +40.0 °C di Valledoria, sempre nella giornata odierna.

Tuttavia spingendoci a una analisi più dettagliata potremo definire questa struttura anticiclonica africana “incompleta” per 2 ragioni, la prima è data dalla mancanza di bassi valori termici alle alte quote (5500 metri), questi stabiliscono un gradiente di circa 35°C tra le 2 quote più utilizzate nel campo meteorologico (850 hPa e 500), agevolando lo sviluppo di locali cirrocumuli, frutto di classiche nubi convettive a base alta. La seconda ragione è legata alla provenienza dell’aria, che giunge direttamente dalla superficie del deserto Sahariano, dove le locali tempeste di polvere la arricchiscono di polvere, dando al cielo isolano la classica colorazione bianco rossiccia.

Alleghiamo l’utile mappa del modello greco Poseidon, che ci mostra le polveri presenti sull’isola.

 

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Il picco di calore è ormai stato raggiunto, la rotazione delle correnti da nord ovest nella giornata di domani permetterà un netto rinfresco della costa occidentale e delle aree interne. Un’altra conseguenza sarà la netta pulizia del cielo, data dal netto calo dei valori di umidità in quota, accompagnata dalla rapida pulizia del cielo dalla sabbia in sospensione. Fattori che agevoleranno il rischio di scottature data dalla minore filtrazione dei raggi UV.

Il calo delle temperature sarà graduale e andrà avanti fino a domenica, sempre per merito della moderata circolazione nord occidentale, che garantirà un clima nel complesso più secco, ma sempre piuttosto caldo durante il giorno, come normale in questi giorni dell’anno.

Le ipotesi per i primi di Luglio si orientano invece verso un inizio mese all’insegna di una nuova ondata di calore al momento con caratteristiche simili a quella attuale, ma avremo modo di parlarne nei dettagli nel corso dei prossimi giorni.

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