Febbraio 1956, Sa Temporada Manna

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Cosa accadde a Fonni quel Febbraio di oltre 50 anni fa.

1956_1smallNell’immaginario collettivo della gente, il 1956 viene sempre ricordato come l’anno della famosa nevicata, una temporada talmente forte e prolungata da paralizzare l’intera Sardegna per giorni e giorni. Eppure quell’anno non fu nemmeno tra i più freddi del XX secolo. Ad ogni modo l’evento fu di tale portata, sia termica che di durata temporale, da risultare senza dubbio la più ingente e persistente ondata di freddo di tutto il secolo scorso.

L’origine di tale ondata era da ricercarsi in una configurazione barica più unica che rara dove l’alta pressione delle Azzorre si spinse fino al Circolo Polare Artico determinando continui afflussi freddi, i quali alimentarono il nocciolo freddo in Europa e successivamente la formazione di una depressione mediterranea chiusa, continuamente alimentata a sua volta da aria artica proveniente dallo stesso nocciolo freddo europeo.

La fase critica inizio il primo Febbraio, a Fonni iniziò a nevicare con temperature che oscillavano attorno ai -6°C. Durante i due giorni successivi il termometro precipitò fino a -9.4°C il tutto sotto forti bufere di neve. In tutta l’isola le precipitazioni erano nevose fino al mare.

Il 6 e il 7 furono due giorni di tregua per quanto riguarda le precipitazioni, la temperatura tuttavia rimase sempre sottozero.

Dati Stazione Meteorologica Fonni

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Il giorno 8 Febbraio tormente e temperature ancora più gelide flagellarono nuovamente la Sardegna, quando un nuovo minimo depressionario fra la Corsica e la Toscana provocò intense nevicate su tutta la regione. Lo strato nevoso a Fonni sfiorava già gli 80 cm.

Tra il 12 e il 14 febbraio giunsero nuove correnti gelide dalla valle del Rodano determinando temperature rigidissime in quota che avvolsero tutta la Sardegna e determinarono intense nevicate che colpirono particolarmente la Barbagia. A Fonni si registrarono altri 60 cm di neve fresca in poco più di 48 ore.

Gelo e precipitazioni insistettero ancora nei giorni successivi e nuove nevicate si ripeterono in particolare il 17 febbraio su tutto il Centro-Sardegna, anche se con temperature meno rigide dei giorni precedenti. Fonni registrò altri 40 cm di neve.

Il mese di Febbraio chiuse con una temperatura media di -1.5°C, con un’anomalia di oltre 5 gradi rispetto alla media. Fuori norma pure le precipitazioni totali a quasi 200 mm dei quali il 90% sotto forma di neve. Fu come se il paese si fosse improvvisamente spostato a oltre 1500 metri di quota.

Il 20 Febbraio in paese la situazione era la seguente, come illustrato dalle foto in basso.

La neve veniva  ripetutamente buttata giù dai tetti per evitare i crolli, nonostante questo i danni a parecchie case di pastori transumanti e quindi assenti dal paese furono notevoli.

Furono scavate delle vere e proprie trincee per facilitare il transito. La neve, spesso ammucchiata, resistette in paese fino a Giugno inoltrato.

 

 

 

 

 

 

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