Focus maltempo lunedì: GFS e ECMWF a confronto

Ha preso forma e si è approfondito nelle scorse ore notturne il minimo depressionario orografico sottovento al flusso nord occidentale che ha impattato sull’arco alpino. La pressione al suolo è scesa sino a 1006hPa nel comparto ligure ma il minimo nelle prossime ore è destinato a seguire un percorso retrogrado verso Gibilterra e arrecare diffuso e forte maltempo in area iberica.

 

Visione ormai accreditata da entrambi i modelli . Nel corso del fine settimana il pattern teleconnettivo subirà una grossa virata: l’AO index calerà verso valori negativi, il Pna index salirà verso la neutralità positività e la Nao verso un territorio moderatamente negativo. Si verrà di conseguenza ad innescare un blocking atlantico, con alta pressione delle Azzorre ed alta pressione groenlandese unite a destabilizzare il VP troposferico (AO-) il quale reagirà innescando più armoniche nell’emisfero settentrionale. Una di queste, una profonda saccatura nord atlantica, sarà protagonista dell’evoluzione meteorologica della settimana prossima richiamando verso le nostre regioni la goccia fredda iberica.

Sia ECMWF che GFS vedono un nuovo approfondimento del minimo di bassa pressione lungo il suo cammino verso la Sardegna con struttura baroclina, ossia minimo al suolo e minimo in quota non allineati lungo la verticale ma inclinati con minimo al suolo che precede l’arrivo di quello in quota col suo carico di aria fredda. Condizione questa che, essendo vista da entrambi i modelli, che renderebbe i contrasti termici molto vivi, mettendo inoltre a disposizione delle potenziali celle temporale un importante afflusso di aria caldo umida dai quadranti sud orientali.

Vista la profondità del minimo di pressione, e visto il meridiano affondo del getto polare in sede Sahariana, è molto probabile l’instaurarsi di una warm conveyor belt nella giornata di lunedi, nastro trasportatore di umidità ed instabilità prefrontale dove hanno sede solitamente i più forti eventi temporaleschi. Nella giornata di lunedì il minimo in avvicinamento provocherà la formazione della classica linea di convergenza tra correnti sciroccali e correnti di libeccio. Convergenza che, stando alle ultime emissioni dovrebbe avere una evoluzione non rallentata e già dalla mattinata di martedì si registrerà un miglioramento per l’ingresso di correnti più secche.

Le ultime emissioni hanno shiftato di qualche chilometro a nord la traiettoria del minimo depressionario, condizione questa che sia per ECMWF e GFS garantirebbe maggiori accumuli giornalieri sul versante orientale dell’isola e minori quantitativi su quello meridionale che risulterebbe la zona di trampolino di lancio per le celle temporalesche, dove queste prenderebbero vita per poi evolvere in Tirreno intensificandosi.

Ad incentivare l’attività esplosiva convettiva ci sarebbe anche il core del getto polare situato a sud ovest della Sardegna, con le isoipse in apertura proprio sulla nostra isola e quindi forza deviante di coriolis prevalente su quella di gradiente. In sostanza fortissima divergenza di flusso in quota. E’ ancora presto per sciogliere la diagnosi e parlare già di accumuli, ma al momento questa la tendenza più accreditata da entrambi i modelli.

 

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