Forti temporali sull’isola nel pomeriggio di sabato

In queste ore soffia un forte scirocco nei bassi strati, ventilazione che proseguirà con rinforzi nella notte tra venerdì e sabato mattina, raggiungendo i picchi di intensità proprio nella mattinata di sabato. A queste forti correnti si accompagna anche una forte mareggiata di scirocco, la prima realmente molto forte di questo autunno. Le onde raggiungeranno i 5-6 metri lungo la costa orientale, mentre nel Golfo degli Angeli si avranno punte di 4 metri.

Una fase prefrontale contraddistinta da forti venti e elevata umidità nei bassi strati. Le piogge tuttavia le dovremmo attendere fino alla tarda mattinata di Sabato, un po’ prima nelle località Ogliastrine e probabilmente anche nel basso Sulcis, dove i primi fenomeni da stau inizieranno già dalla serata di oggi.

 

Tutti i lam sono concordi a vedere l’ingresso del sistema frontale freddo tra le 12 e le 17 di Sabato. La dinamica è quella seguita parecchie volte in passato, con una massa d’aria più densa (fresca e più secca) che preme verso nord est, entrando in conflitto con la intensa ventilazione di scirocco presente nella parte prefrontale. La convergenza che ne deriva fornisce una notevole energia per la risalita della massa d’aria dai bassi strati (dove in queste situazioni la convergenza di flusso è massima) e quindi l’input per l’innesco delle celle temporalesche.

 

La dinamica temporalesca dalle caratteristiche tropicali è garantita, nel pomeriggio di sabato, da un cape tra i 1500 e i 2000 J/kg esteso senza interruzioni tra la quota di 1000 metri e quella di 10.000 metri. Anche il Lifted index atteso sui -8°C è l’ulteriore conferma per ipotizzare intense correnti ascendenti all’interno della struttura temporalesca.

 

Abbiamo già parlato della forte convergenza di flusso al suolo trovando condizioni perfette allo sviluppo delle celle convettive dal basso. Andiamo ora a vedere la situazione alle alte quote, trovando a 300 hPa (top delle eventuali celle) il ramo ascendente della jet stream, con il vertice proprio sulla Sardegna e quindi il settore con la massima divergenza, ottimo elemento per supportare il richiamo di aria dalle medie quote.

 

La parte più complessa è adesso la individuazione dei settori in cui le celle più intense si svilupperanno. La dinamica di ingresso del flusso sud occidentale è differente rispetto a quella avuta nelle recenti alluvioni lampo nel sud Sardegna, in questo caso il fronte toccherà l’isola da nord a sud, quasi simultaneamente e questo potrebbe portare a un maggiore coinvolgimento della intera isola. I settori in cui invece potremmo avere una maggiore persistenza ed intensità dei fenomeni sono quelli della costa sud orientale, dove le celle beneficeranno direttamente e senza influenze della orografia e della costante e intensa alimentazione calda e umida proveniente dal mare. La spinta da ovest è piuttosto intensa (sui 30 km/h) e questo non favorisce una lunga persistenza dei fenomeni intensi sulla medesima zona, tuttavia l’orografia, specialmente quella del sud est, andrà a rallentare il moto del fronte, favorendo gli accumuli.

 

Notiamo in particolare questa ultima immagine che mostra le correnti nei bassi strati. Con la colorazione viola vengono indicate correnti al suolo di oltre 80 km/h che si vanno a esaurire proprio lungo le coste della Sardegna. Tutta questa aria va quindi verso l’alto, ad alimentare le celle temporalesche che si formeranno sul sud dell’isola e che traslano verso est.
Notiamo anche la convergenza in Medio Campidano originata dalla vallata del Cixerri, elemento che in passato più di una volta è stato fondamentale nello sviluppo di forti temporali a nord ovest di Cagliari.

 

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