Funnel a Costa Rey

 

Tra le 13,10 e le 14,08 del 4 agosto 2004, una “Low topped” o “Mini supercell”, temporale mesociclonico dalle dimensioni orizzontali e verticali minori rispetto alla “Classica supercella” ma dagli effetti piuttosto simili, ha attraversato la costa sud-orientale sarda.

Presumibilmente essa si è innescata sui monti del Sarrabus-Gerrei, sistema montuoso situato sul versante sudorientale insulare, ed ha seguito una direzione ovest-est, transitando 1-2 km più a nord di Costa Rei (da dove il temporale è stato fotografato ed anche filmato), dove comunque sono caduti dei chicchi di grandine. Alle 12,36 inizia l’esplosione verticale del cumulonembo che supera velocemente tutti i suoi stadi peculiari di crescita arrivando velocemente allo stato “calvus”. Gli ingredienti al suolo vi erano tutti: forte riscaldamento diurno e aria umida. In quota infiltrazioni d’aria fresca dal nord Atlantico.

 

 

Dopo una ventina di minuti il sistema temporalesco si spinge sino alla località turistica la quale viene interessata soltanto dalla zona dell’updraft e da chicchi di grandine del diametro di un circa 1 cm. Ringrazio di essere stato sfiorato dal temporale, perché solo in questo caso avrei potuto osservare dei fenomeni che in quella zona non avevo mai visto: oltre all’area delle precipitazioni che verso nord appariva abbastanza intensa con fulminazioni e lampi, posso osservare perfettamente la base dell’updraft, a un centinaio di metri dalla riva, con annesso un funnel. Si tratta pertanto, stando anche alle correnti al suolo, di un sistema mesociclonico in lenta rotazione antioraria su sè stesso.

 

 

La foto qui sopra fa intuire come il tutto ruoti attorno alla “proboscide” che col passare dei minuti cerca il contatto con l’acqua abbassandosi di qualche decina di metri ancora ma il tutto sfuma così. Le increspature sull’acqua, dirette verso nord al largo e verso sud in riva, sono un’altra prova della rotazione.

 

 

Nell’immagine sopra si vede il Rear Flank Downdraft, zona d’aria più secca caratterizzata da cielo terso, che ha contribuito a rendere l’atmosfera al mare ancora più inquietante e ricca di colori.

 

 

Zoomando al largo s’intravedono degli strani vortici sull’acqua… sarebbe stato interessante trovarsi a ridosso del funnel per documentare l’accaduto con più accuratezza.

 

 

Dopo una ventina di minuti, trascorsi dal primo all’ultimo col naso al cielo, il tutto scorre verso nord est con le correnti di outflow che iniziano a prevalere al suolo e temperatura in sensibile diminuzione. Ci troviamo ora sotto l’incudine, nella quale si possono osservare delle splendide mammatus, ed infine anche la flanking line che da sud punta verso l’interno del temporale a tradire la buona organizzazione dello stesso.

 

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