Gallura – Passato il nubifragio, ora si contano i danni

Sabato 14 giugno 2008
Il  pomeriggio è stato da incubo, molti turisti avant’ieri hanno visto una Sardegna che non conoscevano. In poco più di mezz’ora, tutto il litorale che va da Rena Majore a Portobello di Gallura, è stato investito da un violento nubifragio. Ancora una volta le conseguenze del maltempo, soprattutto a Vignola, le pagheranno i gestori dei camping, gli albergatori e le agenzie immobiliari.
I vigili del fuoco di Tempio, infatti, hanno effettuato centinaia di interventi in tutta la zona. La situazione più grave è stata sicuramente quella di un’area a ridosso della foce del fiume Vignola, già in passato interessata da fenomeni simili.
I camperisti che avevano scelto la zona per sistemare i loro mezzi, sono stati costretti a fuggire a gambe levate. Mentre sono stati numerosi gli appartamenti e le villette, anche nei villaggi Mirycae e Baia Vignola, allagati dall’acqua. I vigili del fuoco hanno utilizzato le idrovore, soltanto in tarda serata la situazione è tornata alla normalità.
È di nuovo polemica sulla mancanza di prevenzione e sullo stato dei canali di deflusso del fiume Vignola. Negli ultimi 15 anni si sono verificate situazioni simili. La più pericolosa quella dell’agosto 2002, quando la furia dell’acqua spazzò via tende, camper e auto di uno dei campeggi di Vignola, provocando la dura reazione dei turisti che si trovavano improvvisamente senza una sistemazione, nel bel pieno delle vacanze. Anche giovedì, seppure in dimensioni più contenute, a Vignola i problemi sono stati dello stesso tipo.
«Il nubifragio è stato particolarmente violento – dice il vice sindaco di Aglientu, Alessandro Diraimo – imprevedibile per giugno. Ma noi abbiamo subito individuato il problema, disponendo un intervento urgente che fortunatamente ha dato i suoi risultati. Uno dei canali di deflusso alla foce del Vignola, è stato liberato dal materiale che lo stava ostruendo. L’operazione è andata a buon fine, più di questo noi non possiamo fare».
Il discorso però va allargato, perché ci sono degli enti che si occupano della manutenzione di questi canali, come ad esempio il Genio civile. Anche gli amministratori comunali confermano che difficilmente, per questo periodo della stagione, era possibile mettere in conto precipitazioni come quelle di avant’ieri pomeriggio.
Ma pulizia e manutenzione delle opere realizzate per garantire la sicurezza in una zona a ridosso della foce del Vignola, disseminata di strutture turistiche e campeggi, sono le uniche che possono evitare problemi e rischi nel litorale di Aglientu. ( a. b. )

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