Il temporale di Cagliari: ancora ottime conferme da WRF

Nel pomeriggio di ieri un intenso temporale ha investito il capoluogo sardo, come previsto con un buon anticipo temporale e con un ottima localizzazione spaziale. Le avvisaglie della fenomenologia pomeridiana si intravedevano gia dalla mattinata con un’attenta osservazione del cielo: abbondavano cumuli negli statdi intermedi e finali della loro evoluzione (mediocris, congestus, spesso con pileus indice di forti correnti ascensionali, fino a cumulonimbus calvus).

I primi temporali, localmente con riflettività a fondoscala, si sono registrati nel settore costiero orientale del golfo di Cagliari attorno alle 13 con esaurimento in loco nel giro di un’ora. Il nucleo più importante si è innescato un’ora dopo circa nei settori occidentali dei monti del Sarrabus assumendo nel corso delle ore una struttura autorigenerante con direttrice nord -sud, interessando quindi principalmente i comuni di Isili, Nurri, Mandas, Senorbi, Sant Andrea Frius, Dolianova fino al capoluogo sardo attorno alle 17.

Dall’analisi del radiosondaggio di ieri pomeriggio di Cagliari si evince la presenza di uno strato d’aria umida e calda nei bassi strati ( vicinanza tra curva di stato e curva del dew point, elevato valore di precipitable water ) ed uno più secco attorno ai 500hPa, ingredienti questi alla base dell’attività convettiva. Gli indici d’instabilità non tradiscono la possibilità di temporali di li a poco.

In effetti va detto che la fenomenologia non è nata nel capoluogo, spiegando in tal modo perchè gli indici sono piuttosto bassi, ma è stata trasportata dalle correnti in quota settentrionali ( level guide da nord nord ovest ).

Tale level guide spiega anche perchè i maggiori fenomeni si sono registrati nell’hinterland nord orientale di Cagliari, Monserrato e Quartu Sant Elena in primis, con locali allagamenti di strade e scantinati. Problemi maggiori a Sant Andrea Frius, con numerosi scantinati inagibili.

 

 

Un’altra causa scatenante del temporale è stata la presenza, come si vede dalla carta dei venti al suolo di ieri pomeriggio, di una linea di convergenza delle correnti proprio ad ovest del campidano, nelle aree sopra citate. Convergenza dovuta ad un debole maestrale entrante dal canale di Sardegna, e dalla ritornante da nord est dovuta allo spostamento verso est del minimo di bassa pressione. Da segnalare i numerosi banchi di nebbia, dovuti al raffreddamento e all’umidità da evaporazione, che si sono formati nei settori settentrionali di Cagliari.

 

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