In prospettiva un nuovo cambio circolatorio

Prosegue, a larga scala, il trend tipicamente primaverile consono al calendario, con basse pressione relegate ad alte latitudini (nord delle isole Britanniche) e richiami altopressori, supportati dal getto subtropicale, sull’Europa centro occidentale, complice anche la particolare disposizione delle anomalie positive oceaniche situate tra l’Africa nord occidentale e la penisola iberica, secondo il pattern ormai tipico delle estati mediterranee caratterizzate da EA+.

Tuttavia l’estate può attendere: parlano chiaro sia gli spaghetti che gli indici teleconnettivi.

 

Entrambi vedono un calo dei geopotenziali e dei valori termici a tutte le quote a partire dalla metà del mese. Il calo del Nao index ed il contemporaneo aumento del Pna favorirà un affondo del getto polare canadese fino alla Florida ed una conseguente rimonta anticiclonica nell’Atlantico centro orientale la quale richiamerà aria fredda in direzione della penisola italiana. Il tutto è ben visibile dall’elaborazione grafica, nella quale si palesa una nuova difficoltà del vortice polare troposferico (Ao prevista in nuovo calo, seppur non troppo intenso) ed un approfondimento dell’attività delle onde di rossby nell’emisfero settentrionale. Da considerare anche la fase Mjo prevista in arrivo attorno al 25 del mese in fase 8, anch essa particolarmente favorevole al mantenimento degli indici sopracitati negativi. Dati i presupposti, il Mediterraneo centrale verrà sempre meno, nei prossimi giorni, protetto dalla cupola anticiclonica ed inizierà a fare i conti con sbuffi di aria fredda di origine polare. Per quanto riguarda le precipitazioni attendiamo ulteriori sviluppi per comprendere le reali dinamiche dell’affondo fresco, il quale potrà innescare sottovento all’arco alpino una bassa pressione.

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