Ipotesi bassa pressione nord Africana tra il 15 e il 19 Novembre

Chi ci segue da diverso tempo ormai sa piuttosto bene come un minimo depressionario che transita sul Nord Africa o meglio ancora sul Canale di Sardegna, sia capace di produrre piogge abbondanti e occasionalmente intense, figlie del fronte caldo che lo precede nel suo moto verso est.

 

Tale tipo di circolazione si rende più pericolosa (genesi di fenomenologia temporalesca estrema) in base al tipo di circolazione che lo genera. Distinguiamo quindi in pericolose le circolazioni depressionarie che si generano lungo le coste spagnole del sud (dirette poi verso la Sardegna) e meno pericolose le retrogressioni di minimi depressionari già transitati poche ore (o giorni) prima sulla Sardegna, che poi seguiranno la strada del Canale di Sardegna.

L’ipotesi che viene supportata dai recenti aggiornamenti dei principali global models per la sera del 14 Novembre, vede ancora una volta la formazione di un minimo depressionario sottovento alle Alpi, sul Golfo Ligure. Questo sarà figlio della ennesima saccatura atlantica. La sua evoluzione sarà tuttavia diversa rispetto ai suoi 2 cugini (caso del 4-6 e 10-12 Novembre), dato che il calo repentino di AO e NAO, nei prossimi giorni, porterà finalmente a una espansione anticiclonica a latitudini settentrionali (verso il sud della Scandinavia), approfittando del temporaneo calo della attività depressionaria sul basso Atlantico.

Le conseguenze in sede Mediterranea saranno tangibili e la circolazione depressionaria isolata sul Ligure non dovrà evolvere verso est, spinta da una nuova rimonta anticiclonica sul Mediterraneo, ma avrà modo di approfondirsi e assumere un moto retrogrado dirigendosi verso Gibilterra. Possiamo quindi evidenziare 3 diversi steps:

1) Il primo sarà l’isolamento del minimo sul Ligure, che produrrà una nuova maestralata, con nuovo ingresso di aria fredda alle basse quote, tra Giovedì e Venerdì e fenomenologia principalmente dettata da termoconvezione bassa e stau orografico nei settori occidentali sopravvento.

2) Il secondo vedrà la fase retrograda del minimo verso Gibilterra o Algeria tra il 16 e il 17, una fase che non promette tanto in termini di piogge, dato l’allontanamento della circolazione depressionaria e la mancanza di convergenza nei bassi strati a monte della direzione di spostamento della figura depressionaria.

3) La terza fase è quella attesa tra il 18 e il 19, dopo cui il minimo ormai sulla Sicilia, dovrebbe riuscire finalmente a evolvere verso est. In questa fase, il nuovo avvicinamento della depressione sulla Sardegna, attiverebbe correnti di scirocco, che potranno scorrere su aria fresca accumulata dallo stesso minimo sul Mediterraneo Occidentale. La fenomenologia più probabile in questo caso è quella di piogge diffuse e persistenti, con fenomeni da stau accentuati nei settori pedemontani orientali.

 

 

 

 

 

 

 

 

L’allarme, riguardante le alte temperature marine a supporto di fenomenologia estrema, ha quindi una valenza qualora in una stagione (per dinamiche tele connettive globali) fosse poco incisiva la presenza anticiclonica in sede Spagnola e proprio da li, avessero modo di isolarsi profondi minimi depressionari, in lenta evoluzione verso la Sardegna (caso dell’Ottobre-Novembre 2008, tra i tanti). In questo caso le correnti sud orientali alle basse e sud occidentali alle medio alte quote, potranno usufruire del contributo caldo e umido fornito non solo da aria prettamente Sahariana, ma soprattutto di quella calda e umida Azzorriana, che giungerà sul Mediterraneo occidentale, passando per Marocco e Algeria, generando un mix di aria calda e umida a monte della traiettoria di spostamento del minimo.

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