Ipotesi di nubifragio dal modello wrf

Il modello WRF elaborato da Meteo Riccione vede per questa notte lo sviluppo di una cella temporalesca, a V sulla falsariga di quella che interessò il basso Campidano il 22 ottobre 2009 e il 12 novembre 1999. La dinamica di evoluzione della cella temporalesca è confermata da vari modelli. Con buone probabilità si tratterà di un temporale a V con le precipitazioni più intense, collocate nel vertice.

Questi temporali sono dati da una linea di convergenza tra masse d’aria in arrivo da sud est (vento attualmente presente sul sud Sardegna) e ventilazione occidentale che preme nel verso opposto. La conseguenza è una espansione dell’aria verso le alte quote, con la continua rigenerazione di una cella temporalesca molto intensa e con un moto molto lento.

 

Lo scopo di questo articolo è perciò quello di segnalare quanto previsto dal lam wrf, in modo da avere una visione il più possibile chiara su quale potrebbe essere la posizione della cella temporalesca. Sappiamo che questi fenomeni interessano con la parte più intensa un’area di poche decine di km di diametro e attualmente, non si può collocare la cella se non in un area di oltre 50 km di raggio, questa riguarda attualmente la costa attorno al Golfo degli Angeli.

 

 

Nel caso di eventi estremi sulla terra ferma comunque la protezione civile ha già diramato lo stato di allerta su livello 2 per forti temporali.

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