Maggiori dettagli sulla giornata di lunedì grazie a WRF

Accumuli notevoli sono stati registrati nella giornata di oggi in Gallura, con l’area di Siniscola interessata da piogge abbondanti e accumuli di circa 90 mm in circa 12 ore di precipitazione. Le restanti località hanno rilevato accumuli attorno ai 50-70 mm. La pioggia fortunatamente è stata distribuita nelle 12 ore, con circa 80 mm concentrati in 6 ore, favorendo l’assorbimento da parte delle campagne e limitando i disagi alle aree urbane, in particolare dove non sono stati effettuati regolari intereventi di manutenzione della rete di drenaggio.

 

Come anticipato qualche giorno fa da oggi è possibile analizzare i dettagli della fase di maltempo attesa per lunedì attraverso il supporto dei lam (modelli meteo ad area limitata) come WRF Sardegna Clima, che valuta in maniera eccellente e dettagliata gli effetti della complessa orografia sarda sul movimento delle masse d’aria.

La giornata di domenica trascorrerà piuttosto tranquilla. Residue piogge saranno ancora possibili nelle prime ore della mattina sulla Gallura, ma la situazione nella zona vede un rapido miglioramento. Il netto rinforzo delle correnti di scirocco in particolare nel pomeriggio, porterà diffusi addensamenti nuvolosi lungo i rilievi esposti a est (nubi da stau), deboli piovaschi inizieranno verso sera a partire dalle zone montuose del sud Sardegna.

Lunedì sarà la giornata meteorologicamente parlando più interessante, con l’ingresso del fronte da sud ovest verso metà giornata. Le correnti di scirocco per tutta la notte continueranno a soffiare piuttosto forti sulla Sardegna, continuando a portare piogge da stau continue lungo le coste del basso Sulcis e costa est (Ogliastra in particolare).

Possiamo vedere dalle mappe wrf alti valori di umidità a 925 e 850 hPa e bassi valori di umidità a 500 hPa, questo indica che le nubi interesseranno solo i primi 2000-2500 metri della troposfera. Nella prima immagine allegata sono mostrate le piogge attese nelle 2 ore tra le 9 e le 11 del mattino, nella seconda si notano le correnti e l’umidità alla quota di 925 hPa (circa 800 metri) e nella terza notiamo l’aria più secca a 500 hPa circa 5500 metri.

 

 

Verso metà giornata l’avvicinamento del minimo verso il mar di Sardegna, porterà l’ingresso deciso di aria più secca da sud ovest, l’ingresso repentino in forte convergenza con il flusso da sud est, proprio sull’isola, determinerà l’innesco di fenomenologia non più da stau ma convettiva (quindi temporalesca). La situazione sarà quindi per la prima volta in questa stagione autunnale fortemente propensa allo sviluppo di violenti nubifragi sul sud dell’isola. 

Cape esteso uniformemente dai 900 ai 10.000 metri (fonte WRF) e lifted index di -8°C giocano a favore di veloci moti verticali, con torri temporalesche che potranno facilmente raggiungere le quote più alte della troposfera. Jet stream fortemente divergente a 300 hPa favorirà in alta troposfera la dissipazione dell’aria che giungerà dalle basse quote, favorendo il mantenimento in attività delle celle temporalesche.

 

Nella mappa allegata notiamo le piogge previste tra le 13 e le 15. Le altre 2 mappe sono riferite alla situazione dei venti a 925 hPa e a 500 hPa, nelle quali si nota la netta convergenza tra i 2 flussi, in questo intervallo orario centrata proprio sul sud Sardegna.

 

 

Come notiamo dalla elaborazione WRF, tutta l’area del Campidano centrale e meridionale potrebbe essere interessata dalle celle temporalesche, che in queste condizioni si generano facilmente nelle aree pianeggianti, grazie alla complessa orografia del sud Sardegna e in particolare grazie agli effetti della vallata del Cixerri (via d’accesso facilitata del flusso occidentale in Campidano), come descritto in passato in questo articolo.

Un elemento importantissimo sarà invece la persistenza delle celle convettive nella medesima area. Si tratta di un elemento particolarmente difficile da stimare in quanto fortemente legato alla orografia, quello che possiamo dire attenendoci ai calcoli di WRF, è che l’avanzamento del flusso sud occidentale sembra essere piuttosto deciso e questo propende per una evoluzione rapida verso est delle celle temporalesche.

 

Nel tardo pomeriggio i fenomeni persisteranno in particolare sui rilievi ogliastrini, dove il modello ci mostra accumuli molto abbondanti. In quest’area le correnti di scirocco prefrontali, rinforzate dal flusso sud occidentale in arrivo, alimenteranno forti celle temporalesche innerscate dalla forzata risalita orografica dell’aria indotta dai rilievi. Il tutto avrà tuttavia vita breve e in poche ore si sposterà verso nord est.

Nelle immagini notiamo le piogge attese tra le 17 e le 19. Nella seconda immagine è visibile la convergenza a 800 metri centrata sul nord est, l’ultima immagine si riferisce invece ai venti al suolo.

 

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