Natale perturbato tra vento, pioggia e neve

Dopo le timide perturbazioni al lungo dominio anticiclonico riscontrate tra venerdì e sabato. Si delinea all’orizzonte una prima seria rottura alla stabilità atmosferica che ha reso il mese di Dicembre nel complesso avaro di precipitazioni, se escludiamo quelle cadute nei primi giorni del mese.

 

Non risconteremo una grossa modifica nello schema circolatorio nord emisferico, dato che la attività depressionaria atlantica continuerà a pilotare il tempo sull’Europa, regalando un inverno caldo e piovoso a tutto il nord Europa. Tuttavia la meridionalizzazione del flusso perturbato atlantico, attorno al 24 favorirà l’ingresso deciso di aria umida e fresca di origine nord atlantica sul Mediterraneo occidentale, con la conseguente formazione di un minimo orografico sul Golfo Ligure.

Per la vigilia di Natale, ci attendiamo una giornata ancora nel complesso buona in mattinata, con un netto peggioramento dal pomeriggio, a causa del richiamo di correnti sud occidentali innescate dall’approssimarsi della saccatura atlantica alla penisola Iberica. Temperature quindi piuttosto miti, aria umida e ventilazione in intensificazione verso sera.

La giornata di Natale sarà all’insegna del vento, che accompagnerà una atmosfera mite e umida, non certamente vicina allo stereotipo del Natale nord europeo. Isobare decisamente strette dalle coste orientali della Spagna fino alla Sardegna suggeriscono una mareggiata molto intensa da ovest nelle coste occidentali dell’isola. Le piogge inizieranno dalla mattinata sul nord ovest dell’isola e si estenderanno gradualmente al sud interessando tutta la regione.

La configurazione proposta propende per accumuli piuttosto abbondanti lungo le fasce montane, notoriamente favorite con questo tipo di circolazione quindi catena del Marghine-Goceano, Barbagia e Iglesiente. La quota neve dovrebbe riuscire ad abbassarsi alle cime più alte del Gennargentu solo verso il pomeriggio, il calo andrà tuttavia avanti fino alla tarda serata.

Santo Stefano vedrà la rotazione delle correnti da nord ovest e il deciso ingresso dell’aria fredda. Per tutta la giornata correnti di maestrale piuttosto intense bersaglieranno l’isola, accompagnate da frequenti rovesci di gragnola, che saranno nevosi sopra i 600-700 metri di quota. Si tratterà quindi di circa 30 ore in cui le alte quote dovranno approfittarne per fare il pieno di neve, prima del rapido miglioramento che avrà luogo già dal 27. La notevole intensità della circolazione depressionaria atlantica, anche per i giorni a cavallo tra la fine dell’anno e i primi di Gennaio, manterrà elevato il rischio di isolamento di minimi orografici sul Golfo ligure, che potranno garantire rapidi passaggi perturbati sul Mediterraneo occidentale, anche nelle prossime settimane.

 

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