Nella notte una possibile supercella sul Tirreno regala un incredibile spettacolo di fulmini

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spettacolo3Nella notte appena trascorsa, l’ingresso di decise correnti di maestrale ha creato le condizioni, a largo della costa orientale sarda (sottovento), per l’instaurarsi di una linea di convergenza al suolo in evoluzione verso est sud est. Come sovente accade durante l’estate, ma specialmente in occasione dei breaks di fine estate, gli ingressi di aria “fredda” incontrano nel loro percorso sul Tirreno un catino bollente (attualmente attorno ai 27°C) ideale per lo sviluppo di intensi temporali che rimangono attivi per parecchie ore fino al raggiungimento della terra ferma.

La lacuna barica in cui si trova il Mediterraneo, la presenza di una goccia fredda latente in via di esaurimento in loco, hanno creato le condizioni termodinamiche favorevoli allo sviluppo della cella temporalesca che ha superato i 12 km di altezza.

La torre temporalesca ha assunto velocemente una struttura molto imponente, caratterizzata da un’attività elettrica elevatissima che, complice la tersitudine dell’aria, è stata osservata da ogni angolo della Sardegna. Online si trovano alcuni video girati addirittura nella costa oristanese.

Classificare la struttura in mancanza di dati è molto complesso ma non è da escludere la possibile struttura a supercella, sia per l’elevata torre temporalesca sviluppatasi, tipica di queste manifestazioni temporalesche estreme,  la radarata a a v-notch, tipica delle supercelle, con una fascia a fondo scala che, nel corso della sua evoluzione verso est, ha assunto notevoli dimensioni, e l’overshooting top ben visibile dalle foto che seguono.

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A seguire alcuni scatti eseguiti da Stefano Garau e dai nostri lettori, postate sul gruppo SardegnaClima .

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