Nelle mani della circolazione atlantica

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feefffefrefNella giornata odierna la neve è caduta diffusamente nei settori esposti a occidente e in Gallura, a quote attorno ai 300-400 metri di quota. Solo nei centri montani collocati tra gli 800 e i 1000 metri si è rimasti per tutte le 24 ore sotto lo zero, con una minima di -2 e una massima di qualche decimo sotto lo zero. Come dalle attese situazione opposta in Ogliastra, sottovento alle intense correnti occidentali, che nella zona arrivano secche e acquistano velocità incanalandosi e discendendo i versanti.

Una notevole grandinata associata a un temporale ha interessato Santa Teresa di Gallura, che possiamo vedere dalla immagine in anteprima.

Già dalla giornata di sabato si assisterà a un rapido miglioramento delle condizioni meteorologiche, con la attenuazione definitiva delle correnti di maestrale. Un miglioramento di breve durata, interrotto dalla rapida avanzata di una nuova struttura depressionaria di origine atlantica, che dalla giornata di domenica aspirerà calde e secche correnti meridionali direttamente dal nord Africa.

Ci attendiamo un netto aumento della nuvolosità alta dalla serata di sabato, che andrà a precedere la rapida avanzata di isoterme oltre i +10°C a 850 hPa, associate ad aria piuttosto secca attorno a questa quota. Domenica gli alti valori di umidità sotto i 1000 metri consentiranno la formazione di una diffusa nuvolosità bassa sui settori orientali, accompagnata da nuvolosità medio alta a quote comprese tra i 3000 e gli 8000 metri, le piogge saranno limitate a qualche isolato piovasco nei settori pedemontani della costa est.

La traiettoria settentrionale della depressione non favorirà la Sardegna in termini di piogge e regalerà solo qualche fenomeno sul nord ovest e aree interne esposte a occidente, durante la giornata di lunedì. I fenomeni saranno collegati all’ingresso di aria fredda alle basse quote che andrà a generare un fronte freddo, che coinvolgerà i primi 3000 metri di quota. In questo caso la neve tornerà a imbiancare leggermente i monti fino a 1400 metri di quota.

Marzo sembra quindi aver ripreso il filone già seguito per gran parte dell’inverno, dopo averlo abbandonato provvisoriamente nella prima decade del mese. Il flusso atlantico, che in questa stagione tende di norma a ritirarsi gradualmente ad alte latitudini, tornerà a abbassarsi, spinto dalla fortissima attività anticiclonica sopra i 60° nord, questa probabilmente figlia dello strat warming di inizio Gennaio, sembra voler concludere la stagione con un picco di estrema negatività dell’AO index, negativo ormai da mesi.

Scongiurate nuove ondate di gelo nei prossimi giorni, le conseguenze per la Sardegna saranno limitare alla continua alternanza di correnti sud occidentali e nord occidentali, in continui alti e bassi, separati da deboli sistemi frontali che continueranno a distribuire piogge principalmente sui settori occidentali e aree interne, almeno fino agli ultimi giorni del mese. 

 

 

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