Nubifragi in Gallura, accumuli ingenti da varie stazioni

Sfruttando l’elevata energia a disposizione nei bassi strati, i temporali che tra ieri e oggi hanno interessato il nord est dell’isola, hanno fatto registrare accumuli veramente insoliti, in particolare per le aree interne della provincia di Olbia, Tempio.

Il dato di Tempio, fornito dalla stazione meteo davis vantage pro 2 ha riportato per la giornata di ieri un valore totale in circa 5 ore di 200 mm, affiancato da dati di notevole rilevanza all’interno dei 10 minuti, con picchi prossimi ai 30 mm e 68 mm rilevati in una sola ora. Si tratta di dati (se confermati) molto elevati all’interno degli annali pluviometrici isolani. Nei prossimi mesi controlleremo la affidabilità della stazione, che al momento sembra non destate anomalie di settaggio.

Tra i dati più elevati registrati dalla rete Arpas, nella giornata di lunedì, citiamo i 90 mm di Siniscola (non nuova a picchi simili) e i 44 mm di Valledoria.

I temporali della giornata di martedì si sono ancora accaniti sulla Gallura, sfruttando ancora una volta l’enorme accumulo di energia disponibile, ma anche una rara configurazione meteo che ha visto l’isolamento del minimo di pressione principale sull’alto Tirreno, minimo che convogliava un costante flusso da Nord parallelo alle coste corse, che in prossimità della Gallura, convergeva con aria in arrivo da ovest (dalle Bocche di Bonifacio). Un ottima condizione quindi per lo sviluppo di nubi convettive, della durata di varie ore, data la quasi totale staticità del minimo depressionario.

 

 

Gli accumuli rilevati nella giornata di martedì dalla rete amatoriale, hanno visto un picco di oltre 160 mm a Palau, 100 mm a Olbia, mentre la stazione di Tempio è nuovamente andata oltre gli 80 mm. 

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