Ultimi giorni di caldo poi si parte con una circolazione maggiormente dinamica

L’ondata di caldo, moderata ma piuttosto lunga in atto su gran parte della Europa Occidentale ha le ore contate, il maestrale è alle porte e già da questa sera le temperature in quota precipiteranno nettamente verso il basso, perdendo circa 10°C in 24 ore.

 

Il calo delle massime sarà, come generalmente accade con questa  configurazione, maggiore in montagna e nella costa occidentale, dove realmente potranno aversi cali di oltre 10°C rispetto ai valori piuttosto stabili di questi giorni. Più contenuto il calo al sud e sulla costa orientale, dove i benefici deriveranno soprattutto da un forte calo dell’afa e dalla maggiore ventilazione.

 

L’aspetto piuttosto nuovo che si presenta nel medio lungo termine è invece un ritorno a una situazione piuttosto dinamica, con le prime timide oscillazioni che iniziano a interessare anche la quota di 500 hPa. La fase instabile si collocherebbe tra martedì 30 e venerdì 2 Settembre e sarà prodotta da un affondo di aria fredda in quota in direzione della Spagna, capace di portare un richiamo di aria umida e instabile in quota, da libeccio, sulla Sardegna. Al momento le conseguenze sull’isola sono comunque orientate verso una maggiore presenza di nubi e solo attorno a Giovedì, l’avvicinamento dell’aria fredda in quota verso l’isola, potrebbe fare aumentare le possibilità di sviluppo di fenomenologia temporalesca a base alta.

 

Direttamente collegata all’aumento della instabilità in quota tra Giovedì e Venerdì c’è l’ipotesi che un affondo del getto in quota verso il nord Africa, possa sviluppare un richiamo di aria molto calda alle basse quote, che destabilizzerebbe la colonna d’aria, garantendo l’aumento della instabilità a base alta di cui parlavamo. Tuttavia c’è ancora parecchia incertezza sulla reale intensità della fiammata calda, come ben si nota dagli spaghi.

 

Mare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un argomento estremamente attuale riguarda i picchi termici raggiunti in questi giorni dal Mediterraneo Occidentale. In questi giorni rileviamo valori tra +28 e +29°C nel Tirreno centrale, mentre il Mar di Sardegna è su valori attorno ai +26°C. Nei Golfi con acque più basse, le temperature hanno anche varcato i +30°C. La anomalia superficiale è di circa +3 +4°C dalla media ed è diffusa su tutto il bacino Occidentale.

 

La anomalia superficiale non ha un grosso significato perché viene rapidamente attenuata alla prima mareggiata, tuttavia anche le mappe di anomalia riguardanti il contenuto di energia termica tra la superficie e la profondità di 150 metri, indicano un mare con un moderato surplus di energia, mentre le mappe a 30 metri mostrano la prevalenza di aree con anomalie positive. Sono quindi sfatate le ipotesi, di ripercussioni sulla stagione autunnale, fatte a fine Luglio, quando dopo un periodo piuttosto dinamico, la superficie del Mediterraneo Occidentale si presentava di circa 3°C sotto il valore medio, mentre le anomalie positive si erano diffuse alla quota di 30 metri di profondità, grazie al favorito rimescolamento tra alte e basse quote.

 

 

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