Valori termici eccezionali nel nord Sardegna

Valori a 850 hPa sulla Sardegna alle 12z del 23 luglio.
Le temperature massime registrate oggi 23 Luglio 209 in Sardegna, risultano tra le più alte mai rilevate nell’isola. Sarà probabile il superamento dei record storici di caldo, che appartengono in larga parte alle estati del 1957-1965-1983. 

Gli alti valori di temperatura raggiunti al suolo, sono portati da una lingua di aria calda che arriva sulla Sardegna da sud ovest. Questa aria calda viene pescata direttamente dal deserto del Marocco-Algeria, riscaldata ulteriormente dal passaggio sulla catena dell’Atlante e sospinta sulla Sardegna.

 

I valori rilevati sull’isola alla quota di 850 hPa (1500 metri) si aggirano sui 27-28°C. Si tratta di isoterme prossime al record di quasi +30°C, per l’isola, ma già raggiunte varie volte negli scorsi decenni.

Tuttavia in questa ondata di caldo riscontriamo delle particolarità che favoriscono il raggiungimento di altissimi valori termici al suolo. Si tratta di una robusta struttura alto pressoria alle quote comprese tra i 5000 e i 6000 metri, con la presenza di aria caldissima in quota. Questo fattore riduce il gradiente termico tipico di una ondata di caldo alle basse quote, impedendo la formazione di velature e nubi cumuliformi a base alta, inoltre con un gradiente termico ridotto viene anche ostacolato il rimescolamento di aria tra basse e alte quote.

Questa combinazione di elevato soleggiamento, scarso rimescolamento tra alte e basse quote e una ondata di caldo intensa, sono capaci di generare valori al suolo sulla Sardegna che possono avvicinarsi ai +50°C.

Notiamo infatti che per avere storici valori termici al suolo, non è importante solamente la presenza di altissimi valori di temperatura a 850 hPa, ma bisogna controllare anche il comportamento della atmosfera alle quote superiori (500 hPa). Infatti l’andamento termico alle 2 quote, il più delle volte non è il medesimo, ne abbiamo avuto un esempio di recente il 18 luglio 2009.

In questa data abbiamo avuto una irruzione di aria calda a 500 hPa, in cui si è sfiorato il record di -2.1°C del 2001, con un valore di -2.7 e uno zero termico oltre i 5600 metri; il tutto con una irruzione di aria fresca sotto i 2000 metri

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