Prime ipotesi sul temporale previsto tra il 15 e il 16

I modelli in queste ore stanno gradualmente aggiustando il tiro per posizionare esattamente la cella temporalesca, che si andrà a formare nella notte tra martedì e mercoledì, in prossimità della Sardegna.

Ormai le probabilità di formazione superano l’80% e di essa sappiamo grossomodo il tipo di evoluzione che subirà.

 Si tratterà di un temporale, che dal sat apparirà molto probabilmente come una V, orientata da sud ovest a nord est e con la parte più attiva a sud ovest, del diametro di poche decine di Km, sarà proprio questa parte del temporale che dovremo tenere d’occhio, perché la più pericolosa.

Il temporale a differenza di quelli che stanno nascendo in queste ore, continuerà a rigenerarsi e si muoverà parecchio lentamente, sarà proprio questo a renderlo molto pericoloso. 

Gli elementi che portano a prestare parecchia attenzione a questa cella temporalesca sono vari e oltre a quelli appena indicati, c’è da considerare un mare molto caldo e indici di instabilità su valori a fondo scala.

Non facciamo una previsione su dove si originerà o transiterà la cella, perché al momento non è possibile neppure con i mezzi più sofisticati. Tuttavia possiamo evidenziare le zone che corrono il maggior rischio di trovarsi sotto la parte più intensa della cella temporalesca.

Questo tipo di temporali si rivelano pericolosi in un raggio di poche decine di km, tuttavia la incudine del temporale può coprire parecchie decine di km, con piogge moderate o intense.

Allego questa mappa, prodotta dal lam wrf, elaborato da Meteoriccione, che ci indica gli accumuli previsti nella notte. I colori violacei, indicano precipitazioni oltre la scala di valutazione prevista dal modello, probabilmente ben oltre i 100 mm in 3 ore, tuttavia è bene prendere le zone segnalate con il viola come quelle a maggior rischio, mentre le piogge eccezionali potrebbero riguardare solo un area limitata di quella segnalata. Sono ancora elevate le possibilità che il nucleo piovoso più intenso transiti in mare, lambendo solo la costa meridionale.

 

Nella immagine la freccia nera indica il moto della incudine (parte alta del temporale), mentre la freccia rossa le correnti al suolo. Il suggerimento migliore è quello di consultare frequentemente il radar del ARPAS, qualora dovesse piovere intensamente nella notte tra il 15 e il 16.

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