Nuovo problema di dissesto idrogeologico a Pirri dopo il nubifragio del 31 agosto

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scalzamento2Il giorno dopo il violento nubifragio che nella giornata di sabato 31 agosto ha provocato un flash flood  nel capoluogo sardo, con effetti maggiori nella frazione di Pirri dove il livello delle acque ha raggiunto localmente il metro di altezza, è sorto un nuovo problema dal punto di vista del dissesto idrogeologico a Pirri.

Un dissesto nuovo, legato all’instabilità dei versanti del monte dove sorge il quartiere di Baraccamanna, indotto dagli incendi che hanno devastato l’area durante la stagione estiva facendo mancare attualmente la protezione e la stabilità dei terreni. Terreni prevalentemente arenacei con lenti argillose che, adesso, in occasioni di eventi meteorici estremi tendono a imbeversi d’acqua facendo venire meno le forse di coesione del terreno e la resistenza al taglio. Date le pendenze dell’area si stanno pertanto verificando delle piccole frane di colamento e fenomeni di scalzamento al piede dei tagli stradali per  effetto di torrenti di scolo, particolarmente frequenti nell’area, come si evince dalle foto scattate questo pomeriggio.

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Per quanto riguarda la classificazione tecnica si tratta di earth flows, colamenti in terreni sciolti o detriti. Tali frane sono dovute prevalentemente alla saturazione e successiva fluidificazione di masse siltoso-argillose in terreni di alterazione ad opera dell’acqua. La massa fangosa può anche coinvolgere nel suo movimento blocchi rocciosi di altra natura. E’ pertanto lecito attendersi in occasioni di potenziali eventi precipitativi estremi futuri (tenendo in considerazione che la stagione delle alluvioni lampo è alle porte) che buona parte del quartiere di Baraccamanna possa essere interessato da diffusi fenomeni franosi che potranno avere ripercussioni sia sulle abitazioni che sulla viabilità.

Un nuovo peggioramento è atteso tra giovedi e venerdi per merito di una bassa pressione a sud ovest della Sardegna, impedita nel suo normale moto verso est da una possente struttura di alta pressione con radici nell’Europa centro orientale. Circolazione depressionaria, quella prevista dai modelli, piuttosto blanda ma assolutamente sufficiente (complice infatti l’aria fresca a 500hPa che la accompagna), come dimostra il peggioramento passato, specialmente in questo periodo dell’anno con notevole energia a disposizione, per l’innesco di intense celle temporalesche. E’ cominciato il valzer dei vari LAM sulle precipitazioni previste, con un continuo alternarsi di rincari e rittratazioni, ma al momento bisogna segnalare che esistono le condizioni perché possano verificarsi fenomeni molto simili a quelli che hanno interessato il cagliaritano nella giornata di sabato. Ancora una volta in prima linea si troverà il meridione e l’est isolano. Per ulteriori dettagli vi richiamiamo ai prossimi aggiornamenti.

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